Alghero, meno “mattone” e più servizi nel nuovo Puc

L’obiettivo è portare rapidamente in consiglio comunale il progetto urbanistico. L’assessore Balzani: «L’architetto Joan Busquets sta procedendo velocemente»

ALGHERO. «Alghero in estate ha seimila posti letto alberghieri e ha bisogno di altrettanti, ma l’operazione è inutile se non si creano i servizi che allunghino la stagione e ne legittimino l’esistenza tutto l’anno». Nella visione dell’assessore comunale dell’Urbanistica di Alghero, Alessandro Balzani, la città del futuro prende forma. Atteso da oltre vent’anni, il Piano urbanistico comunale sembra in dirittura d’arrivo.

«Ad Alghero non c’è una pressione demografica che legittimi investimenti sull’edilizia residenziale privata, che non tira più – spiega Balzani – ma c’è invece bisogno di servizi che consentano alla città di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama turistico internazionale, andando oltre il periodo estivo». L’approvazione dello strumento pianificatorio era stato uno degli impegni elettorali di Mario Bruno. «Stiamo lavorando per portarlo in aula, a breve si celebrerà l’iter in commissione Urbanistica e poi si arriverà in consiglio», assicura l’assessore.

«Alla fine della scorsa estate c’è stata la consegna di buona parte del materiale utile per andare in adozione», riferisce. «Poi c’è stato un rallentamento dovuto all’individuazione di una figura che avesse una visione strategica esterna – aggiunge l’assessore – in grado di mettere in relazione tutte le azioni pianificatorie che stiamo portando avanti a tutti i livelli».

Ma da quando è arrivata l’archistar, invocata soprattutto dal Pd nella fase in cui si fissavano i punti fermi di un possibile appoggio all’amministrazione Bruno, il processo si è accelerato. «L’architetto Joan Busquets sta procedendo velocemente, ci ha consegnato due report in cui focalizza alcuni aspetti fondamentali e sta andando verso il terzo report, con cui entreremo nel vivo delle questioni», annuncia Balzani. «Inizia a intravedersi la scelta strategica di dare una risposta alla necessità di sevizi – spiega – perché siamo carenti dal punto di vista delle infrastrutture che dovrebbero portare all’incremento della stagione turistica lunga». Muovendosi entro i limiti del Piano paesaggistico regionale, si cercano le soluzioni al bisogno di posti letto. Per non trasformarli in spazi chiusi per buona parte dell’anno, occorre adeguare la città alle esigenze di nuove turismi, assicurando più vivibilità a chi ci abita e una maggiore sostenibilità ambientale.

«Abbiamo consumato il territorio per le seconde case, il cui effetto economico è ridotto al momento della realizzazione – considera Balzani – mentre gli investimenti in edilizia alberghiera garantiscono lavoro stabile e sviluppo nel tempo».

Ma la città «deve offrire attrazioni anche quando il mare è impraticabile». Il pensiero, tanto per fare un esempio, va alla pista ciclabile. «Ad Alghero si realizzerà il primo lotto funzionale della rete ciclabile regionale – è l’altro annuncio di Balzani – per il tratto che va da Fertilia all’aeroporto c’è 1milione e 200mila euro, mentre la rete cittadina sarà integrata per arrivare alla stazione». Alghero sarà uno snodo centrale per chi ama il cicloturismo, praticabile tutto l’anno «come moltissime discipline sportive, grazie al nostro clima». Per questo si parla di impianti sportivi adeguati, di un teatro più capiente in
area urbana e di spazi per concerti ed eventi. «Busquets ci sta aiutando a valorizzare parti del territorio che costituiscono veri e propri attrattori – conclude l’assessore – va bene gli alberghi, ma servono servizi, riempire la città in agosto è facile, la sfida è il resto dell’anno».

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