Strada dell’Anglona in forte degrado

Asfalto deteriorato e buche nella carreggiata dell’opera inaugurata un anno fa

NULVI. Esattamente un anno fa, il 5 febbraio del 2018, veniva inaugurato e aperto al traffico il secondo lotto (Osilo - Nulvi) della Strada dell’Anglona. Un’opera di grande importanza per la viabilità del territorio, attesa da oltre 30 anni. A un anno di distanza bisogna riconoscere che quest’opera ha avuto un’importanza storica e strategica e ha in effetti migliorato l’esistenza dei nulvesi grazie alla considerevole riduzione dei tempi di percorrenza e al nuovo tracciato, che dimezza il percorso necessario per raggiungere il capoluogo sassarese. Purtroppo però la nuova strada a poche settimane dalla sua realizzazione ha mostrato subito evidenti problemi, in particolare sulla bitumazione che ha iniziato a saltare in più punti creando pericolose buche sull’asfalto nuovo di zecca. Buche che sono andate via via ampliandosi sino a diventare dei veri crateri, tanto che il commissario straordinario della Provincia di Sassari Guido Sechi ha fatto intervenire più volte l’impresa appaltatrice, la Ifras. Sono stati infatti rifatte intere porzioni della massicciata e un importante intervento si era reso necessario per arginare il gravissimo assestamento del rilevato che si raccorda con uno dei viadotti che, a causa dei violenti acquazzoni, aveva determinato il cedimento di una grossa porzione di carreggiata, che era stata infatti chiusa al traffico. L’impresa aveva realizzato lo scavo dei materiali e costipato il tratto stradale per impedire che il fenomeno potesse ripresentarsi. Ma se da un lato si poneva rimedio in tanti altri punti critici l’asfalto ha continuato a deteriorarsi e proprio in queste settimane alcune buche sono divenute davvero pericolose perché interessano l’intera carreggiata costringendo gli automobilisti a improvvise frenate e a slalom impegnativi. Un altro problema evidente sono le slavature delle trincee che costeggiano la sede stradale su cui si sono creati veri e propri ruscelli che stanno riversando sulla carreggiata grosse quantità di detriti e fango. Una situazione a dir poco paradossale visto il poco tempo trascorso dalla sua realizzazione e che sta suscitando le proteste degli utenti, sempre più numerosi visto che su questa arteria viaggiano anche tanti mezzi diretti in altri centri dell’Anglona e visto che anche le autolinee, pubbliche e private, da alcuni mesi sono state autorizzate a percorrere quella direttrice, assolutamente più congeniale rispetto alla
vecchia statale 127. L’auspicio è che non appena il tempo lo potrà consentire, si possa intervenire per eliminare i problemi e magari cercare di arginare il fenomeno. Prima che il maltempo possa ingigantire ancora di più gli smottamenti e le buche.

Mauro Tedde



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