Anche il Goceano nel Sentiero Italia

Istituita la nuova rete sentieristica sarda 2019-2021 con i sentieri più affascinanti da percorrere

BULTEI. Istituita la nuova rete sentieristica sarda 2019-2021 con i sentieri più affascinanti da percorrere. La giunta regionale ha infatti approvato la proposta di Forestas, incentrata sul ripristino del Sentiero Italia del Club Alpino Italiano, in collaborazione con le sezioni di Cagliari e Sassari, e su dieci macro-aree strategiche, da connettere tra loro ed insieme alla rete Sardegna ciclabile. La delibera è incentrata sulla diversificazione della proposta turistica, l'allungamento della stagione e la valorizzazione del turismo attivo. Tra le dieci macro aree anche i sentieri percorribili della catena montuosa del Goceano che si estende fino a Pattada e Nughedu, del vicino Logudoro, e termina nel Marghine. La rete escursionistica della Sardegna è stata approvata nel 2017 dalla giunta regionale, d’intesa con l’assessorato del Turismo, demandandone la gestione all'Agenzia regionale Forestas.

Le 10 macro aree: Limbara-Altopiano di Buddusò, Tepilora-Montalbo, Nord-Ovest comprendente ampie parti della Nurra, del Sassarese e della Planargia-Meilogu, Marghine-Goceano, Supramonte comprendente l'area strategica “Su Suercone” ed anche il Supramonte Costiero e parti del Nuorese e delle Baronie, Gennargentu-Ogliastra comprendente anche i sentieri delle Barbagie di Ollolai, Belvì e Seulo, il Barigadu ed il Mandrolisai, Arci-Grighine comprendente anche connessioni con il Montiferru e con il Campidano di Oristano e la Marmilla, Linas-Marganai, comprendente le connessioni escursionistiche verso il Medio Campidano e l’Iglesiente, Sulcis-Gutturu Mannu e infine la macro area Sette Fratelli comprendente le connessioni con il Sarrabus-Gerrei, la Trexenta, il Parteolla e il Campidano di Cagliari.

Per i sentieri del Goceano c’è l’imbarazzo della scelta: si parte da Foresta Fiorentini, nel comune di Bultei ma raggiungibile anche da Pattada, per immergersi nel verde di castagni e querce secolari, lecci e tassi, e siti archeologici. Foresta Fiorenti è tra le più antiche foreste demaniali della Sardegna, istituita nel 1886 a motivo delle eccezionali peculiarità naturalistiche dell’area. Sos nibberos, nella foresta demaniale di Monte Pisanu tra Bono e Bottidda, è stato dichiarato nel 1994 monumento naturale dall’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente. E ancora Foresta Anela e il parco di Iscuvudè, a Illorai, bosco di lecci e roverelle secolari, agrifogli e ciliegi, e Foresta Burgos con un ricco patrimonio archeologico di un territorio popolato sin dal Neolitico, come testimoniano le domus de janas di S’unighedda.

Dentro la foresta si erge anche Sa reggia, ossia il nuraghe Costa, la più importante eredità dell’età del Bronzo. E ancora tutto il vasto territorio che circonda le più importanti e conosciute mete del turismo escursionistico.

Elena Corveddu
 

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