Chiaramonti 

Dagli alunni “no” a razzismo e guerre

Nella sala consiliare celebrati il Giorno della memoria e del ricordo

CHIARAMONTI. Letture, recita di poesie, disegni e cartelloni, elaborazioni power point, rievocazioni di esperienze di soldati e perseguitati, citazioni di Anna Frank e Primo Levi, ma anche del finanziere Tolis e di altri giovani divenuti soldati loro malgrado. E poi canzoni e riflessioni: sul trauma del distacco, sul clima di terrore, sui tentativi di negazione e la presa di coscienza. Sono stati davvero tanti i contributi con cui gli alunni della scuola secondaria e delle classi quarta e quinta della primaria hanno celebrato il Giorno della Memoria e del Ricordo, in una sala consiliare gremita di bambini e genitori. Una mattinata intensa, ricca di emozioni e di spunti di riflessione, che fa ben sperare sui sentimenti degli adulti di domani soprattutto ad osservarne lo spirito con cui si sono preparati, oltre che il piglio sicuro con cui hanno condiviso pensieri e ragionamenti.

A dare il via alla giornata organizzata dalla biblioteca con l’associazione Carrozzu Longu, la scuola e il Comune, sono stati i saluti del sindaco, dell’assessora alla Pubblica istruzione Tina Urgias, del delegato alla Cultura Marco Migoni e del dirigente scolastico Gianni Marras. Tutti hanno sottolineato l’importanza di ricordare le vittime della Shoah e della guerra, ma anche di riflettere sulle dinamiche e le motivazioni che hanno portato alle persecuzioni razziali e allo sterminio proprio per riuscire a riconoscere eventuali nuovi germi di ricomparsa di simili orrori ed evitare che si ripetano. Sulle note della sua canzone “Kuhn” il cantautore e docente della scuola “Sonos” Franco Sechi ha rievocato in sardo l’esperienza dell’ebreo di “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fabio Ruiu e Anita Mannu della terza media hanno quindi introdotto e presentato i loro lavori e quelli dei compagni nei quali non sono mancati i collegamenti tra i diversi, troppi, massacri della storia, dallo sterminio di 6 milioni di ebrei e di tanti altri ritenuti inferiori, passando per un altro orrore quello delle foibe al termine del conflitto mondiale per arrivare fino a oggi, al dramma delle centinaia di persone inghiottite dal nostro mare.. Anche i più piccoli della primaria hanno regalato forti emozioni recitando le poesie la “Farfalla” di Pavel Friedman, “Per non dimenticare” di
Germana Bruno e “Aprile” di Anna Frank. La canzone “Dammi sa manu” (“Dammi la mano”), scritta e musicata da Franco Sechi, un inno alla solidarietà e all’attenzione per l’altro, è stato il finale per una Giornata della Memoria, del Ricordo e della speranza.

Letizia Villa

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