Cossoine, nuova rete per rifornire d’acqua le aziende agricole

COSSOINE. Duecentoventimila euro per migliorare l’approvvigionamento idrico delle campagne a nord-ovest del paese. Li spenderà il Comune di Cossoine grazie a un contributo concesso dalla Regione. L’i...

COSSOINE. Duecentoventimila euro per migliorare l’approvvigionamento idrico delle campagne a nord-ovest del paese. Li spenderà il Comune di Cossoine grazie a un contributo concesso dalla Regione. L’intervento riguarderà l’acquedotto rurale di “Berenales”, a servizio dei poderi a nord ovest del centro abitato.

Attualmente la rete alimenta 26 gruppi di utenza – con una media di quattro abitanti per utenza, per cui il problema riguarda più di cento persone – e tre abbeveratoi, collocati su una quota altimetrica compresa fra i 381 e i 481 metri. Ed è a partire dalla quota di 420 metri che si verifica un approvvigionamento idrico inadeguato, causato prima di tutto dalla quantità d’acqua di mandata, non sempre sufficiente a causa della scarsa pressione alla sorgente. La seconda causa è dovuta alla vetustà della condotta principale, costituita da tubazione in acciaio, logorata dal tempo, in cui si verificano numerose perdite.

Il sistema di approvvigionamento dell'acquedotto di Berenales è costituito fondamentalmente da una sorgente a “Domo Nurra” a circa 590 metri sul livello del mare e al relativo impianto di raccolta e distribuzione. L’opera di presa è costituita da un canale in pietra e cemento di sviluppo di circa 10 m, all’interno di una galleria artificiale che agevola l’accesso alle famose grotte di “Su Peltusu”, nel quale l'acqua scorre a cielo aperto.

Da lì parte la condotta di distribuzione, costituita da una dorsale principale in tubo di acciaio realizzata negli anni ’20 del Novecento. La dorsale si sviluppa dalla sorgente oin direzione sud, per una lunghezza di circa 1800 metri, e poi in direzione est per circa ulteriori 3000 metri. Lungo il percorso della dorsale si staccano i rami trasversali che alimentano le utenze. Il progetto prevede la sostituzione dei tubi e la razionalizzazione del sistema. In particolare, è prevista la posa in opera di una nuova porzione di condotta costituita da tubazione in polietilene, a partire dal pozzetto di scarico in località “Mazzau”.

Un primo tratto di circa mille metri si sovrapporrà alla linea attuale, mentre la restante porzione di 1730 metri seguirà l’andamento della strada di penetrazione agraria, lungo la cunetta o la banchina. Prevista inoltre la realizzazione di 3 nodi principali costituiti da pozzetti di ispezione,
dotati di un sistema di telecontrollo e monitoraggio; la posa di 29 pozzetti, in corrispondenza delle 26 utenze e dei tre abbeveratoi, il ripristino di alcune nicchie, la pulizia delle vasche di presa, il ripristino delle perdite all’inizio della condotta.

Mario Bonu

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