Il finanziere morto a Mauthausen 

Chiaramonti onora Tolis l’eroe vittima del nazismo

CHIARAMONTI. Un angelo del bene al servizio dell’umanità. Un eroe che, nelle terribili vicissitudini della seconda guerra mondiale, non ha esitato a mettere a repentaglio la propria vita per...

CHIARAMONTI. Un angelo del bene al servizio dell’umanità. Un eroe che, nelle terribili vicissitudini della seconda guerra mondiale, non ha esitato a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne tante altre. Abnegazione che ha pagato con l’internamento e la morte nel campo di sterminio di Mauthausen. Questo è stato il giovane finanziere Giovanni Gavino Tolis, nato a Chiaramonti il 4 febbraio 1919 quando il paese si stava risollevando dalla prima guerra mondiale. Per il centenario della sua nascita, Tolis è stato ricordato e onorato nella cerimonia che si è tenuta nella sala consiliare alla presenza del sindaco, dell’assessore alla Cultura Urgias e del consigliere delegato Migoni, con la partecipazione e il contributo di illustri relatori. Il colonnello Giuseppe Cavallaro, comandante provinciale della Guardia di Finanza, che ha ricordato la recente intitolazione della caserma di Sassari al finanziere Tolis «affinché tutti coloro che passano di lì ne conoscano la storia». Il maggiore Gerardo Severino, già direttore del museo storico e del nucleo di ricerca della Guardia di Finanza, al cui lavoro d’indagine si deve la scoperta della storia del giovane chiaramontese confluita nel libro “Il contrabbandiere di uomini: storia del finanziere Giovanni Gavino Tolis, un eroe del bene al servizio dell’umanità”.

«Non ha giocato a fare l’eroe ma lo è stato senza saperlo», ha detto di lui il professor Attilio Mastino, ordinario di Storia romana e già rettore dell’Università di Sassari, che ha moderato gli interventi e ha ricordato le precedenti cerimonie dedicate al coraggioso finanziere: dalla presentazione del libro del maggiore Severino all’affissione della targa donata dai Lions sulla facciata della casa natale passando per il conferimento della medaglia d’oro alla memoria. Il professor Marco Milanese, direttore del dipartimento di Storia, si è soffermato sul significato del termine eroe «oggi abusato e che, invece, con Tolis mantiene il suo valore più alto».

Carlo Patatu, già dirigente scolastico e sindaco ha delineato il contesto storico di Chiaramonti all’epoca in cui il finanziere nacque. L’editore Carlo Delfino, che nel 2012 ha dato il libro alle stampe e ha posto l’accento sul grande esempio di altruismo e di carità che Tolis lascia soprattutto ai giovani.

Emozionanti la poesia di Franco Sechi con cui il cantautore ha rievocato l’attesa della madre che non si rassegna alla perdita del figlio e la visione del videoclip, con alcune scene girate a Chiaramonti, che racconta la storia del giovane Tolis. A fare da cornice il Gruppo folk Santu Matheu
e l’esibizione dei cori Doria e de Tzaramonte. Il video è stato riproposto, oltre che donato assieme al libro, anche nella mattinata di martedì quando Patatu ha parlato di Tolis, e del valore del suo sacrificio, agli alunni delle scuole di Chiaramonti.

Letizia Villa

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