Protesta con i fiori sulla strada dissestata tra Bulzi e Perfugas

Le grosse buche ricoperte di terriccio e di colorate piantine. Gli automobilisti esasperati per la pericolosità dell’asfalto 

BULZI. C’è chi protesta in modo violento, spesso anche drammatico, erigendo barricate o dando vita a distruzioni della cosa pubblica. C’è chi indossa gilet gialli, magliette rosse, felpe nere e altro, per condividere un’ideale o per manifestare un disagio. Ma c’è anche chi protesta …con i fiori. “Mettete dei fiori nei vostri cerchioni”.

Sembra essere questo lo slogan dei promotori della singolare e pacifica protesta a cui hanno dato vita nei giorni alcuni automobilisti, forse di Bulzi o forse di Perfugas, che hanno riempito con un bel terriccio le grosse buche che costellano la strada provinciale 170, l’arteria stradale che collega questi due centri dell’Anglona e che sembra essere stata letteralmente dimenticata da tutti.



Esasperati dalle condizioni proibitive della sede stradale che devono percorrere quotidianamente per motivi di lavoro, alcuni utenti della strada hanno pensato bene di arrangiarsi da soli e nottetempo hanno riempito le buche più grosse di terra da giardino piantando però in ognuna di loro dei coloratissimi fiori.

E non le fioriture spontanee che già iniziano a sbocciare lungo le cunette grazie alle piogge di questi ultimi giorni e alle prime giornate di timido sole, ma proprio quelle che si comprano appositamente dai fiorai.

Della pericolosità di questa strada e di altre strade provinciali si era già parlato a lungo e sembra anche che la Provincia abbia già trovato le risorse per intervenire. Soprattutto nella vicina provinciale che da Perfugas porta a Santa Maria Coghinas che era stata teatro anche di un terribile incidente verificatosi circa un anno fa ai danni di un operatore stradale, impegnato proprio a riparare alcune grosse buche sull’asfalto.

Però le lungaggini si sono protratte oltre il dovuto e le recenti piogge hanno aggravato la situazione, svuotando le voragini e creando dei veri crateri che stanno diventando l’incubo degli utenti della strada, costretti a brusche frenate e a pericolosi slalom per evitare di far saltare le sospensioni e le gomme delle loro auto.

I promotori della singolare iniziativa “verde” vogliono restare anonimi (anche perché non vogliono “disturbare” la campagna elettorale in atto) ma il “messaggio floreale” è rivolto proprio a chi amministra la cosa pubblica, perché possa in qualche modo intervenire al più presto con “chi di competenza” ed eliminare il disagio.
 

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