Rivolta del latte, Coldiretti: «Pronti ad avviare azioni legali»

Confindustria: «Impegno forte per ricercare soluzioni». Cia: «Molta calma e nessuna violenza»

SASSARI. Un risultato i pastori lo hanno già ottenuto ed è quello di portare sui social la loro protesta sul prezzo del latte e di costringere gli interessati a esporsi. La Coldiretti reagisce in maniera dirompente: «Quanto viene pagato è al di sotto non solo dei costi di produzione, ma anche dei costi medi certificati – spiega il presidente regionale Battista Cualbu – per questo ci siamo rivolti a uno studio legale di Roma».

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E giudicano positivo (chiedendo però ora atti concreti) il comunicato di Confindustria, che rende noto l’esito di un incontro delle imprese della trasformazione avvenuto ieri, nel quale «si è condiviso – dicono gli industriali – l'impegno forte a ricercare insieme alla cooperazione soluzioni comuni e praticabili che consentano di risolvere la vertenza, recuperando però quelle condizioni di generale serenità indispensabili anche per impostare strategie adeguate di medio e lungo periodo che assicurino stabilità e prospettive». «L'apertura degli industriali – dice il presidente di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna – potrebbe essere un buon viatico per la possibilità di ancorare il prezzo del latte a quello del formaggio. In attesa dell’incontro della prossima settimana, tutti i rappresentanti degli allevatori mantengono lo stato di agitazione».

«Molta calma e nessuna violenza» è l'invito rivolto dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) del Nord Sardegna ai produttori di latte dopo il preoccupante episodio di Villacidro, dove un autista di un caseificio è stato fermato da due persone armate di spranghe. L'organizzazione sollecita anche allevatori e industriali, con la supervisione delle istituzioni, a trovare una soluzione soddisfacente». Su facebook il presidente regionale dell’Anci, Emiliano Deiana, rileva come il crollo del prezzo del latte da 1,20 euro a 0,60 centesimi al litro abbia fatto uscire dal circuito economico del mondo pastorale circa 180 milioni di euro: «Ci vogliono banalmente interventi – dice – che sostengano i pastori nell’acutezza della crisi e interventi che mirino al cambiamento, al rinnovamento e alla diversificazione delle attività e delle produzioni». Infine i Riformatori: «Se davvero le forze politiche – dice il capogruppo Attilio Dedoni – hanno a cuore il presente e il futuro della nostra terra, dovrebbero avere il coraggio di sospendere la campagna elettorale per consentire di riunire con la massima urgenza il Consiglio regionale e affrontare l'emergenza». (a.palm.)
 

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