Sul teatro Andrea Parodi è calato l’ultimo sipario

Finisce la gestione della Compagnia Teatro Sassari: «Canone troppo esoso» Il vice sindaco: «Stiamo preparando un bando per l’assegnazione pluriennale»

PORTO TORRES. Il Festival Etnia e Teatralità organizzato dalla Compagnia Teatro Sassari ha presentato il suo ultimo spettacolo nel dicembre scorso al Teatro comunale “Andrea Parodi” – attraverso una compagnia di attori napoletani trapiantati in Sardegna - e da gennaio 2019 ha invece trasferito tutte le rappresentazioni teatrali al Teatro Civico di Sassari. La compagnia ha infatti chiuso i battenti dopo trent’anni di teatro d’etnia proposti nella struttura di via Matteotti, allo stato attuale in fase di restituzione al Comune, e la città ha perso un altro servizio importante per allietare le serate dei cittadini nei fine settimana. L’ultima delibera con gli indirizzi per l’uso e la gestione del teatro comunale risale al 22 maggio 2015 e porta la firma dell’allora commissario straordinario: l’affidatario delle gestione, compagnia Teatro Sassari, era tenuta a corrispondere all’amministrazione comunale un canone annuo o in alternativa trenta giornate gratuite in luogo dello stesso canone. Questa norma è rimasta immutata sino al 2017, poi l’amministrazione pentastellata, che non aveva utilizzato il teatro, ha deciso che era necessario pagare il canone. «Il contratto doveva essere rinnovato per iscritto – dice il vicesindaco Marcello Zirulia – e non esisteva nessuna documentazione che attesti un accordo tra la compagnia teatrale e l’amministrazione: tra le parti non si è poi trovato un accordo sulla ridefinizione del contratto, e la compagnia ha deciso la restituzione della struttura».

Niente più spettacoli ne commedie dialettali all’interno del “Parodi” per chi sa quanto tempo anche se il vicesindaco assicura che l’ufficio Patrimonio sta lavorando per il nuovo bando di interesse pubblico. «Siamo ora in una fase di inventariazione di tutti contenuti all’interno della struttura – aggiunge Zirulia –, e una volta terminata pubblicheremo una manifestazione di concessione transitoria, in attesa del bando per la concessione pluriennale». La compagnia Teatro Sassari è molto delusa per come sono andate a finire le cose, in considerazione dell’onerosità gestionale portata avanti per tanti anni nell’organizzazione di eventi. «Siamo profondamente amareggiati – dice il presidente della compagnia Mario Lubino –, perché dopo trent’anni di gestione del teatro siamo stati costretti a lasciarlo nostro malgrado: le richieste del Comune sono infatti troppo esose, e non hanno mai tenuto conto dell’attività teatrale nazionale e regionale che abbiamo proposto ogni anno, senza ricevere tra l’altro nessun contributo da parte del Comune di Porto Torres». La compagnia ricorda inoltre di avere investito
tutte le risorse a disposizione per rilanciare il teatro e offrire rappresentazioni con professionisti alla città e al territorio. «Senza dimenticare – conclude Lubino -, che abbiamo fatto diventare il teatro un punto di riferimento a livello mondiale delle minoranze linguistiche».

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