Un intero reparto in “ostaggio” di un paziente agitato per una settimana

Sassari, l’uomo di 40 anni ha aggredito e minacciato il personale. Infermieri e medici chiedono interventi: «Siamo soli» 

SASSARI. Un intero reparto ospedaliero sotto scacco di un paziente per una settimana. Un incubo durato sette giorni, durante i quali un quarantenne sassarese – già conosciuto in ospedale per altri ricoveri “problematici” – è arrivato a minacciare un’infermiera con un coltello da cucina, a sputare contro un medico e ad aggredire fisicamente in corsia un altro dottore e un infermiere, rimasti leggermente contusi ma sotto choc.

I vari interventi delle forze dell’ordine e dell’agente di polizia del posto fisso del Santissima Annunziata – richiamati più volte dagli operatori esasperati e impauriti – sono serviti solo a placare temporaneamente l’ira dell’uomo. Sparite le divise il paziente ha ripreso sistematicamente a tenere l’intero reparto in “ostaggio”, fino a ieri all’ora di pranzo quando gli è stato consegnato il foglio con le dimissioni.

I problemi per il personale e per gli altri pazienti del reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale civile sono iniziati una settimana fa, quando il quarantenne si è presentato al pronto soccorso di viale Italia. Niente di grave, ma i medici ne hanno disposto il ricovero per alcuni accertamenti. Da quel momento – stando al racconto di alcuni operatori del reparto che preferiscono mantenere l’anonimato – sarebbero iniziate le vessazioni.

«Siamo stati insultati, minacciati e umiliati in continuazione – raccontano dal reparto di Medicina d’urgenza – e la cosa più triste è che ci siamo sentiti abbandonati dall’azienda sanitaria. Davanti a fatti del genere – spiegano gli operatori ospedalieri – abbiamo le mani legate perché non esiste una procedura aziendale che ci tuteli. Questa volta però si è superato ogni limite – aggiungono medici e infermieri – ma dall’Aou non abbiamo avuto alcun sostegno».

L’escalation di violenza avrebbe raggiunto i livelli più preoccupanti venerdì scorso, quando l’uomo ha minacciato un’infermiera con un coltello da cucina e poi il giorno successivo, quando dagli insulti e le minacce di morte l’uomo è passato alle vie di fatto. «Sabato sera – raccontano dal reparto tenuto in “ostaggio” – il paziente ha perso completamente la testa. Dopo aver lanciato della sedie contro gli operatori e sputato contro un medico in turno – continua il racconto dei sanitari – l’uomo ha aggredito fisicamente un altro dottore e un infermiere». La tensione nel reparto è salita alle stelle e il paziente agitato è stato ricondotto con grande difficoltà alla ragione davanti agli occhi impauriti degli altri pazienti. Solo ieri mattina il personale di Medicina d’urgenza ha potuto tirare un sospiro di sollievo, quando al quarantenne è stato consegnato il foglio di dimissioni. «Convincerlo ad andarsene non è stato semplice – assicurano dal reparto – ma per fortuna alla fine, seppure brontolando, l’uomo ha lasciato l’ospedale». Sull’episodio è intervenuto il sindacato Nursing Up. «La reale dimensione del problema della violenza negli ospedali – si legge in una nota del sindacato – è evidentemente
stata presa sottogamba. Molti cittadini poi dimenticano che gli operatori sanitari lavorano per soddisfare i loro bisogni di salute e per questo meritano il rispetto che troppe volte è loro negato non solo all’interno dell’ospedale, ma spesso anche nei più comuni social network».

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli