Infiltrazioni nella basilica Il parroco: «Intervenite»

Nuovo appello di don Tanca che ha scritto a Curia, Comune e Soprintendenza Situazione sempre più preoccupante, sollecitato un sopralluogo congiunto

PORTO TORRES. Le frequenti piogge dell’ultimo periodo hanno causato altre infiltrazioni preoccupanti all’interno della basilica di San Gavino. Per questo motivo il parroco don Mario Tanca ha segnalato le criticità con una lettera indirizzata agli enti preposti - Curia arcivescovile di Sassari, Soprintendenze alle Belle arti e ai Beni ambientali e storici, Comune di Porto Torres - che tra l’altro conoscono alla perfezione le problematiche che investono purtroppo da tempo la millenaria chiesa romana. «A giudicare dallo stato in cui si presenta la Basilica quando piove – dice don Tanca –, la situazione sembra abbastanza preoccupante: chiedo pertanto un sopralluogo congiunto presso il monumento per verificare la situazione del tetto, le cause delle infiltrazioni d’acqua e predisporre i provvedimenti necessari per la realizzazione di interventi immediati». Nel dicembre scorso altre due infiltrazioni nell’architrave della porta di ingresso, dove necessitano interventi più che urgenti di manutenzione, e situazioni strutturali complicate nella navata centrale e vicino al plesbitero. Senza dimenticare i problemi di erosione, alveolizzazione e attacchi biologici, che stanno provocando la disgregazione degli elementi lapidei all’esterno. Appare quanto mai preoccupante anche lo stato di degrado del portale gemino, dove si sono registrati dei fenomeni di distacco di alcuni conci e altri sono in procinto di cadere. Il parroco di San Gavino aveva messo a conoscenza dello stato di degrado strutturale in cui versa la Basilica anche l’arcivescovo di Sassari monsignore Gian Franco Saba, ma il tempo continua a trascorrere inesorabilmente senza neanche l’ipotesi di un finanziamento pubblico o privato da parte di istituzioni o privati. Anche la petizione sul web allo scopo di informare e sensibilizzare la gente di tutta l’Isola e non solo sulla necessità di intervento di restauro e salvaguardia al monumento, aveva trovato ampi consensi ma nessun intervento specifico in termini pratici. Un anno e mezzo fa, invece, la visita lampo del critico d’arte Vittorio Sgarbi per osservare di persona le criticità strutturali e provare a trovare, attraverso le sue conoscenze, una linea di finanziamento a favore della Basilica. Allo stato attuale ci sono solo il parroco don Mario Tanca e i componenti del Centro studi San Gavino che lavorano quotidianamente alla ricerca del canale istituzionale giusto per salvare uno dei simboli più importanti di Porto Torres. La parrocchia ha consegnato da mesi fa al Comune una relazione minuziosa sui lavori necessari per la Basilica e il relativo
importo delle opere. In previsione della Festha Manna, inoltre, non gode di buona salute neanche la chiesetta di Balai vicino: l’acqua piovana è filtrata nelle fessurazioni dell’ipogeo, allagando la camera e mettendo a rischio anche i graffiti studiati dall’epigrafista Giusepp Piras.

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