Sassari, ladri con la smerigliatrice: svaligiate due villette

Raid in via Gigli. Aperta la cassaforte e rubati contanti e gioielli. Residenti e commercianti del quartiere: «Strade troppo buie e pochi controlli» 

SASSARI. Per qualche giorno studiano i movimenti e gli orari delle famiglie. Non tralasciano niente, prendono appunti, contano i componenti, il numero di automobili a disposizione e l’eventuale presenza di cani all’interno di abitazioni e cortili.

Poi attendono la serata giusta e in meno di mezz’ora riescono a entrare in casa, portare via gli oggetti di maggior valore e sparire, quasi sempre senza lasciare tracce.

L’ultimo raid di una banda di ladri professionisti, che da qualche tempo sta svaligiando appartamenti e attività commerciali in centro e in periferia, è stato messo a segno sabato notte in via Beniamino Gigli, una strada isolata con villette a schiera di pregio, nate una quindicina di anni fa a ridosso di via Antonio Pigliaru, nella zona di Monte Attentu, parta alta del quartiere di Monte Rosello.

Nell’arco di un paio d’ore – tra le 19 e le 21 – i malviventi hanno “ripulito” due villette e poi sono spariti prima dell’arrivo della polizia. In un caso – quello più clamoroso – i ladri sono entrati da una veranda sul retro e dopo aver scardinato una finestra si sono diretti senza esitazione alla camera da letto. «Sembrava quasi che avessero la piantina della casa – racconta sconcertata la proprietaria della villetta – hanno spostato un quadro che nascondeva la nostra cassaforte e l’hanno aperta spaccando l’apertura in metallo con una smerigliatrice. Per terra – aggiunge la donna – abbiamo trovato il disco consumato dell’utensile usato per tagliare, mentre all’interno non hanno lasciato niente». I ladri sono fuggiti con 500 euro in contanti e tutti i gioielli della famiglia. «Purtroppo nessuno dei nostri vicini si è accorto di niente – si rammarica la donna – e neanche il nostro vecchio cane che stava al piano di sotto e non fa più le scale ha potuto mettere i ladri in fuga». Il secondo colpo, nella villetta di fronte, ha fruttato invece un giubbotto, un paio di scarpe di marca ancora con l’etichetta e qualche bottiglia di vini e liquori pregiati. Su entrambi gli episodi sta indagando la polizia. «Il quartiere del Monte – racconta Maria Rosa Pedoni, la titolare del market di via Sulcis rapinato due settimane fa – avrebbe bisogno di più illuminazione
e di più controlli a parte delle forze dell’ordine». «Dopo una certa ora – aggiunge Rita Porto, anche lei titolare di un market in via Sulcis – qui c’è il coprifuoco. Dopo quello che è accaduto i gironi scorsi la sera lavoriamo con la porta chiusa come se fossimo una gioielleria».

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