Anglona e Coros, milioni per le imprese

Nel workshop a Saccargia presentati i bandi per le attività legate al turismo e alle produzioni tipiche nei 23 comuni

CODRONGIANOS. Il Centro Servizi di Saccargia ha ospitato ieri pomeriggio lo workshop per le imprese finalizzato alla presentazione del bando territoriale Anglona- Coros (NI-T1) destinato alle imprese dei settori del turismo e delle produzioni tipiche localizzate nei ventitré comuni che aderiscono all’Unione di Comuni dell’Anglona-Bassa Valle del Coghinas e del Coros, come previsto nell’ambito del progetto di sviluppo territoriale Anglona Coros – Terre di Tradizioni.

Aperto dal sindaco di Codrongianos Andrea Modetti e dai presidenti delle due Unioni dei Comuni Pietro Carbini e Carlo Sotgiu, l’incontro ha messo a fuoco il progetto Entreprise Oriented sviluppato in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari che supporta la Regione Sardegna nell’animazione territoriale alle imprese.

Come ha spiegato Pietro Esposito, la Camera di Commercio e le due Unioni attiveranno il servizio di supporto e di assistenza tecnica per offrire un adeguato sostegno alle imprese coinvolte. Lo stanziamento complessivo è pari a 2 milioni di euro di cui 1.200mila destinati alla nuove imprese e alla imprese già esistenti che operano nei settori del turismo e 800mila euro per le imprese che operano nl settore delle produzioni tipiche. I comuni coinvolti sono Bulzi, Chiaramonti, Erula, Laerru, Martis, Nulvi, Osilo, Perfugas, Santa Maria Coghinas, Sedini, Tergu, Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Olmedo, Ossi, Ploaghe, Putifigari, Tissi, Uri e Usini.

Un servizio che sarà attivo dal 26 febbraio al 22 marzo presso la Camera del Commercio nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 13. Antonello Piras ha invece illustrato nel dettaglio il progetto territoriale Anglona-Coros mentre Gianluca Cadeddu quello relativo all’utilizzo a fini sociali degli immobili individuati nei comuni di Bulzi, Sedini e Santa Maria Coghinas, finanziato con ulteriori 500 mila euro. A trarre le conclusioni l’assessore regionale alla Programmazione e al Bilancio Raffaele Paci.

«La metodologia che abbiamo sviluppato punta a legare gli investimenti delle imprese ai percorsi di sviluppo che il territorio ha individuato - ha spiegato Paci - e complessivamente abbiamo già investito oltre 500 milioni in tutti i comuni della Sardegna perché pensiamo che questo è un metodo che riesce a sviluppare pienamente le energie e le specificità dei territori». E prosegue: «Nei luoghi dove è stato già avviato e dove è già avanzato, come la Gallura e l’Ogliastra, c’è stata una grandissima risposta da parte delle imprese e ci auguriamo che anche in questo territorio avvenga lo stesso. L’obiettivo è uscire da un’idea del “posto fisso” della pubblica amministrazione sviluppando
le nostre capacità e i nostri valori, dal turismo all’ambiente, alla cultura, all’artigianato, all’agroalimentare».

«Questo territorio è pieno di ricchezze - ha concluso l’assessore - e dobbiamo legare le iniziative delle imprese a questi filoni dello sviluppo territoriale».

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