Lenzuolo sul muraglione “ferito”: «Vergogna»

A tre mesi dall’incidente protestano alcuni residenti nel quartiere che ospita la basilica di San Gavino

PORTO TORRES. Sul muraglione danneggiato che circonda il patio di San Gavino è comparso ieri mattina un lenzuolo bianco: “Vergogna aggiustate il muraglione”. Un segnale lasciato dai residenti dello storico quartiere cittadino, che si sentono un po’ beffati dai ritardi dell’intervento di ripristino di una struttura che rappresenta un simbolo per Porto Torres.

L’unica certezza è che l’amministrazione comunale aveva chiesto subito il risarcimento dei danni all’assicurazione dell’automobile che lo scorso novembre aveva demolito la parte iniziale del muro.

Sollecitando successivamente i periti dell’assicurazione e quantificando il danno intorno alla somma di 10mila euro. «Il tempo però scorre e non si vede niente di buono all’orizzonte – lamenta un residente –, senza dimenticare che per ricostruire il muro ci vogliono i tecnici della Soprintendenza e la durata degli interventi non sarà di certo breve».

Le feste natalizie sono trascorse con la parte del muraglione transennata, non certo un bel decoro per i turisti che vanno verso la Basilica, e ora anche con l’arrivo delle prime navi crociera (prossimo 2 marzo) la situazione non potrà cambiare granché. «Capisco la burocrazia che puo’ ritardare la realizzazione di lavori – dice un altro abitante del rione San Gavino –, però tutto il compendio monumentale è da qualche anno che viene trascurato nel decoro e in quanto all’illuminazione pubblica. C'è da aggiungere, inoltre, che il resto del muraglione risulta tappezzato da erbe infestanti, che affondano
le radici tra le parti che lo compongono».

Gli interventi sull’intera struttura sono stati invece inseriti in una scheda progettuale presentata alla Rete metropolitana del Nord Sardegna, con l’auspicio progettazione e lavori possano iniziare e finire quest’anno. (g.m.)

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