Lo scrutatore “bradipo” vince su twitter

La lentezza dello spoglio diventa subito oggetto dell’ironia social: «Date i risultati altrimenti nessuno invita al bar» 

SASSARI. “Ma non doveva essere un testa a testa?” Invece... Il tam tam nella rete si propaga quando il risultato, nel pomeriggio comincia a delinearsi chiaramente. E pensare che il web si era addormentato domenica notte con gli “exit poll” diffusi dalla Rai dalle 22, ora di chiusura dei seggi, che facevano pregustare una battaglia all’ultimo voto fra il candidato del centrodestra e quello del centrosinistra.

Ci si era risvegliati stropicciando gli occhi e afferrando subito lo smartphone. Anche lì i siti facevano rimbalzare le prime pagine dei quotidiani isolani e di tutta la stampa nazionale, con l’identica promessa: Solinas-Zedda duello all’ultimo voto. E una sentenza: crollo dei Cinquestelle.

C’è chi non vede l’ora di sapere qualcosa di più concreto. Già alle 7,30 del mattino di lunedì arrivano al profilo facebook della Nuova Sardegna messaggi di questo tenore: “Avete proiezioni, primi dati elettorali?”. Ma la rete, pur essendo veloce, velocissima, nulla può contro lo spoglio alla moviola.

Lo scrutinio intanto va avanti. Le 8, le 9, le 10 del mattino. Arriva il primo dato, che subito rimbalza su facebook e viene divorato famelicamente da chi attende con ansia: Baradili, piccolo paese dell’oristanese, è il primo che ha chiuso lo spoglio. Su 76 hanno votato in 47 e premiano Zedda con il 42,55%, seguono il centrodestra con Christian Solinas e Francesco Desogus con il 23,4%. Una piccola fiammata, l’unica della giornata per Zedda.

E intanto le operazioni nei seggi vanno avanti, sempre a rilento. Mal si sopporta, sopratutto da chi si collega con internet, la lentezza con cui i dati vengono snocciolati. Perché nonostante il divario si attesti sui 14-15 punti fra centrodestra e centrosinistra, le sezioni scrutinate sono poche. In tv, su Rai news 24 si mettono sotto accusa i siti: nella diretta vengono mostrati prima quello della Regione, andando spesso e volentieri in tilt durante la giornata, poi quello di alcuni comuni come Cagliari e Sassari che stentano a mettersi in moto. Poi tutto, pian piano (appunto) si risolve.

Sui social, ovviamente, l’ironia la fa da padrona. Uno su twitter ha messo l’immagine “Gif” di un bradipo, con la scritta: “Tipico scrutatore sardo”. Un altro replica: “Ma questo non è uno spoglio, ma uno spogliarello, lento, lentissimo”. Ma la battuta migliore arriva dal profilo facebook di Radio Limbara che posta un’immagine di una birra riempita alla spina e l’appello dei baristi che “pressano” i seggi: “Date subito i risultati, che qua al bar non sta cumbidando (invitando), nessuno”.

Qualcuno certamente, sopratutto del centrodestra, avrà iniziato a far stappare bottiglie per brindare. La vittoria della coalizione diventa via via reale e si amplia nel primissimo pomeriggio. Seppellendo i post social del giorno prima che incoraggiavano Massimo Zedda: “Vado al Massimo” la canzone più gettonata, mentre si sprecano le Z di “Zorro” Zedda. Perché la sinistra, anche prima della diffusione degli exit poll delle 22 di domenica, in fondo ci sperava, proprio perché la missione impossibile era affidata a chi, appunto il sindaco di Cagliari, non aveva mai perso una tornata elettorale dove si era presentato. Tutto finisce rapidamente nell’oblìo.

A spingere al cambio di rotta è la realtà che racconta attraverso notizie e dirette sui siti, post sui social, che Zedda ha ammesso la sconfitta, parlando in un hotel di Cagliari, quando scoccano le 19 della sera. A lui resta la soddisfazione del successo nella sua Cagliari. Poco dopo tocca al faccione di Christian

Solinas apparire su tutti i siti per annunciare “Ha vinto tutta la Sardegna”. A lla fine è il volto del neo presidente della Regione che compare a ripetizione sui social, in particolare insieme a quello di Salvini. Non c’è dubbio, la coppia vincente a questo giro.
 

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