Abbandono e degrado Villaggio Verde a pezzi

Lento declino del quartiere popolare dove le manutenzioni sono state cancellate Liquami fognari e palazzine fatiscenti. I residenti: «Siamo stati dimenticati»

PORTO TORRES. Un grande quartiere popolare dimenticato da quelle istituzioni pubbliche che dovrebbero invece occuparsi periodicamente delle manutenzioni ordinarie e di quelle straordinarie alle strutture abitative.

Appare così il villaggio Verde agli occhi dei residenti e dei cittadini che vi si addentrano, che possono notare come la maggior parte delle palazzine fatiscenti di proprietà dell’ex Istituto autonomo case popolari (oggi Area) abbiano necessità di interventi urgenti. L’ultima criticità in ordine di tempo è quella presente in via della Libertà numero 12: gli inquilini dei trentasei appartamenti suddivisi in tre blocchi, ognuno con entrata indipendente, da qualche settimana respirano loro malgrado i miasmi del collettore fognario, a causa dei liquami che fuoriescono all'aperto perché esiste un intasamento.

«C’è una perdita all’interno di un appartamento della palazzina – lamenta la signora Angela Ascione – e non si possono neanche aprire le finestre perché le stanze si inondano di quella puzza nauseabonda presente in tutta l’area esterna: il problema è stato segnalato ad Area da diversi giorni, però nessuno si è ancora visto e nessuno ha fatto qualcosa per risolverlo in tempi brevi».

Esiste un reale pericolo igienico-ambientale che potrebbe creare problemi di salute alle famiglie degli affittuari, insomma, compresi i ragazzini che ogni giorno si danno appuntamento nel cortile per giocare all'aperto. Nonostante l'Area sia stata informata per tempo del preoccupante allarme relativo allo sversamento dei liquami fognari, nessun manutentore è dunque intervenuto per mettere fine alla criticità. Solo mercoledì si è visto all’opera un operaio vicino agli appartamenti, ma si trattava di un intervento richiesto per riparare una perdita d'acqua.

L’emergenza del villaggio Verde si estende comunque ad altri parti del quartiere, dove i residenti hanno denunciato da tempo lo stato di degrado in cui versano le palazzine. Ci sono infatti tubi pluviali rotti, cornicioni messi in sicurezza e mai ultimati e un impianto di riscaldamento fuori servizio, con tubazioni esterne rugginose che potrebbero cadere in testa ai passanti.

Anche la piazza 1° Maggio, luogo per la socializzazione degli anziani, versa in condizioni di degrado.

Se l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa fa il più delle volte orecchie da mercante, disattendendo alle continue richieste degli inquilini degli appartamenti, secondo il consigliere comunale Franco Pistidda anche l’amministrazione comunale ha le sue colpe.

«Qualche mese fa i rappresentanti dell’esecutivo pentastellato avevano assicurato attraverso gli incontri di quartiere – ricorda Pistidda – , di ascoltare periodicamente i cittadini che denunciano un disservizio: ad oggi, purtroppo, il quartiere appare
ancora abbandonato a se stesso, e si nota uno scarso decoro e incuria generale. C’è da aggiungere, inoltre, che da due mesi non ci riuniamo in consiglio comunale e nelle commissioni, proprio per discutere dei problemi di ordinaria amministrazione che riguardano la città e i cittadini».

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