Ragazzini in ospedale in coma etilico

Quindici giovanissimi soccorsi durante la sfilata dei carri allegorici. Alcuni adolescenti sono stati trasportati in Pediatria

SENNORI. Una quindicina di ragazzi giovanissimi, alcuni dei quali poco più che adolescenti, sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale civile e al pronto soccorso pediatriaco dell’Aou di Sassari, sempre con la stessa diagnosi: coma etilico.

Eppure la sfilata di Carnevale organizzata dalla Pro loco di Sennori era stata preparata in tutti i dettagli. Compresa la presenza di un’associazione di assistenza, la Croce Blu, presenza peraltro obbligatoria in base alla normativa sulle manifestazioni pubbliche. Ma non solo: il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, aveva firmato un’ordinanza con la quale vietava la presenza di sostanze alcoliche a bordo dei carri che partecipavano alla sfilata ma anche lungo il percorso. I ragazzi però non si sono certo fermati davanti a questi divieti e già al momento della partenza del corteo carnascialesco, più di un giovanissimo era decisamente “alticcio”.

Inutile dire che col trascorrere delle ore la situazione “alcolica” è precipitata. I primi ragazzini, poco più che adolescenti, si sono sentiti male, qualcuno ha perso i sensi. Immediato l’intervento degli equipaggi delle ambulanze della Croce Blu che, però, non potevano allontanarsi da Sennori, pena l’interruzione della sfilata. Un compito assegnato alle ambulanze del 118: quella di Sennori era già fuori dal paese per un intervento e questa circostanza ha obbligato la centrale operativa del 118 a dirottare i mezzi di soccorso dalle sedi di Sassari e Porto Torres.

Alla fine il “bilancio” della serata si è concluso positivamente: nessuno dei ragazzini ha riportato gravi conseguenze ma il fenomeno dei bambini ubriaconi sta diventando preoccupante. Anche perché anche a Sorso due o tre ragazzini sono caduti in coma etilico e momentaneamente ricoverati al pronto soccorso pediatrico di Sassari.

Mancano i dati ufficiali, ma secondo la Croce Blu che ha effettuato il primo soccorso, sono stati effettuati otto interventi mentre per le forze dell’ordine sarebbero almeno una dozzina i ragazzini sennoresi finiti all’ospedale o che sono stati curati sul posto. Ai quali si sono aggiunti i “vicini” di Sorso.

Ma quello dei ragazzini in coma etilico sembra essere un fenomeno che si ripete troppo di frequente. Secondo alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco dovrebbe sospendere la sfilata di martedì «ma non credo che accetterà questo suggerimento», forze dell’ordine che però intendono incontrare l’amministrazione comunale per esaminare e cercare le soluzioni a quello che si presenta come un problema sociale.

L’episodio di avantieri è comunque fonte di preoccupazioni per Nicola Sassu. «Fatti come questo rischiano di rovinare il lavoro fatto dalla Pro loco, mesi di preparazione per questo Carnevale – dice il sindaco –. Noi abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità: oltre all’ordinanza anti alcol, su ogni carro c’erano almeno quattro barracelli, e fra un carro e l’altro altri uomini della polizia rurale controllavano che tutto andasse per il verso giusto. Anche i commercianti (li abbiamo controllati con i vigili urbani) si sono comportati correttamente, senza vendere bevande alcoliche ai minorenni. È però impossibile fermare i ragazzi che spesso possono contare su qualche amico poco più che maggiorenne che viene incaricato di far rifornimento di birra e superalcolici. Da tempo cerchiamo di valorizzare il nostro paese, stiamo puntando sul turismo, ma questi episodi cancellano
le fatiche del lavoro di mesi. Unica consolazione, quest’anno niente risse, niente ferimenti. A Sennori, avantieri, c’erano non meno di tremila persone lungo il percorso. Ma quanto accaduto a quei ragazzini, rischia di oscurare i lati positivi di quella che è stata una festa popolare».

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