Staffetta con le ambulanze del 118

La Croce Blu non poteva lasciare il paese, pena l’interruzione della manifestazione

SENNORI. «La cosa strana, ma non più di tanto, è che i nostri interventi, otto in tutto, hanno riguardato solo ragazzi minorenni». Così Pier Paolo Pintus, medico delle ambulanze della Croce Blu. «La nostra associazione era presente sul posto per garantire l’assistenza, una presenza obbligatoria senza la quale la manifestazione pubblica non poteva tenersi. I problemi sono cominciati già dal primo intervento: non potevamo trasportare i ragazzi perché, minorenni. Era necessaria la presenza dei genitori e per questo motivo abbiano operato con la macchina dei carabinieri vicino all’ambulanza. Quando i genitori arrivavano, si lamentavano perché non portavamo i ragazzi in ospedale, ma noi non potevamo lasciare il centro abitato di Sennori. Pena l’interruzione della manifestazione. Sono stati minuti di confusione incredibile. Alla fine, grazie alla centrale operativa del 118, siamo riusciti a trovare una soluzione: noi abbiamo portato i ragazzi alla periferia di Sennori mentre il trasporto a Sassari è stato completato dalle altre ambulanze del 118».

Una serata di superlavoro, quindi, anche per il servizio di assistenza alla quale gli operatori della Croce Blu hanno riposto in termini di
tempistica e professionalità.

Ma quanto accaduto avantieri è andato oltre le previsioni, anche le più pessimistiche, della vigilia. L’abuso di alcol in questi casi viene messo in conto dai soccorritori, ma non in queste dimensioni e con il coinvolgimento di tanti giovanissimi.

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