Gli hanno bruciato il camion del latte: Meilogu in campo per Leonardo

Torralba, raccolta fondi per l’autotrasportatore vittima degli incappucciati che avevano bloccato l'autocisterna sulla strada tra Bitti e Nule

TORRALBA. Le comunità di Torralba e del Meilogu tendono la mano a Leonardo Falchi, l’autotrasportatore vittima a fine febbraio scorso di un assalto durante la guerra del latte. Una fitta rete di solidarietà dona luce ad una vicenda che aveva tinto di nero il 25 febbraio, quando i pastori sardi erano intenti a manifestare in maniera civile i propri diritti, mentre altri stavano stravolgendo il senso delle manifestazioni.

Si è infatti costituito un comitato Comune di Torralba Uniti per Leonardo che attraverso una raccolta fondi fornirà il proprio aiuto concreto al giovane compaesano.

Sono passati alcuni giorni dalla triste vicenda che ha colpito il cinquantaquatrenne, residente a Torralba, coniugato e padre esemplare di due bambini. Un ragazzo semplice e taciturno, come lo descrivono i suoi compaesani. Vittima di un gesto vile e insensato messo a segno da un gruppo di balordi ancora sconosciuti alle forze dell'ordine.



Cavalcando l'onda della protesta contro il prezzo del latte, uomini incappucciati avevano bloccato e dato fuoco al camioncino del trasporto latte di proprietà di Falchi, dopo averlo legato ad un albero. L’agguato si era svolti in prossimità tra Nule e Bitti durante il consueto orario di lavoro che vede l'autotrasportatore impegnato nel ritiro del latte. Non è ancora chiaro il motivo dell'assalto al mezzo perché come ha cercato di spiegare Falchi anche agli assalitori, il camion era di sua proprietà. Il trasportatore esercita, infatti, l’attività in proprio e non alle dipendenze di una ditta casearia come si era sospettato in un primo momento.

Il vile gesto, che ha colpito profondamente l'intera famiglia del giovane, in quanto unica fonte di sostentamento, ha, da subito, destato lo sconcerto dei pastori e dell’intera comunità torralbese.

L’amministrazione comunale, senza esitazione, si è messa all’opera dimostrando piena solidarietà al proprio compaesano. «Siamo profondamente amareggiati – aveva dichiarato il sindaco Vincenzo Dore – e condanniamo l’aggressione compiuta. Da quel 25 febbraio l’amministrazione ha lavorato senza sosta per dare un sostegno concreto al giovane e alla sua famiglia. «Sono state numerosissime le persone che hanno espresso la volontà di aiutare Leonardo, – prosegue il sindaco Dore – e non solo di Torralba ma anche dai paesi limitrofi. Così abbiamo deciso di dare concreta attuazione al nostro progetto e abbiamo attivato un conto corrente bancario al fine di raccogliere i fondi necessari per acquistare un nuovo camion».

Chiunque volesse esprimere la propria solidarietà e contribuire con una donazione potrà perciò farlo utilizzando le coordinate bancarie indicate nel sito ufficiale del comune di Torralba.

«Cercheremo di fare il possibile per aiutare Leonardo – coclude Dore, e allo stato attuale pare ci siano buone prospettive per farlo». La generosità, c’è da stare sicuri, non mancherà.
 

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