Deiana fa pensare alle fate: origini logudoresi ma oggi la capitale è Olbia

Nella classifica dei cognomi sardi Deiana si colloca al 18° posto.Nell’isola conta 1.700 famiglie ma considerando quelle residenti nella Penisola supera le duemila. Circa un terzo dei Deiana...

Nella classifica dei cognomi sardi Deiana si colloca al 18° posto.Nell’isola conta 1.700 famiglie ma considerando quelle residenti nella Penisola supera le duemila. Circa un terzo dei Deiana risiedono nell’ex provincia di Cagliari con densi gruppi nel capoluogo (114), a Quartu S. Elena (83), Selargius (75) e nell’hinterland. Ma la densità più alta si registra in Gallura dove oltre 300 famiglie risiedono a Olbia che si colloca al primo posto nell’Isola. Frequenze notevoli si hanno anche in Ogliastra (Tertenia 52, Gairo 38, Lanusei 26). In provincia di Nuoro ha un denso nucleo nel capoluogo (56 famiglie) e un altro a Lodè (26). Gruppi numerosi sono presenti anche a Sassari (46) e Ardauli 25. Nel Sulcis e nel Medio Campidano è poco frequente. Oltre alla forma Deiana bisogna tenere conto anche delle seguenti varianti: Dejana (una ventina di famiglie); Axana (raro, a Cagliari, Quartu S. Elena, Villasalto, Carbonia); Axiana (rarissimo, a Sinnai e Villasalto); Exana (raro, tipico di Sinnai); Exiana (raro a Quartucciu e Selargius) e Giana (molto raro, specifico di Bolotana e Terralba). Sul piano storico è attestato dal 1100 nel Regno di Logudoro con le forme De Jana (Condaghe di S. Pietro di Silki) e De Yana (Condaghe di S. Michele di Salvennor). Nel 1300 è citato a Semestene (RDS 1341, 149) e in altre località del sud. Nel 1388 si rileva con la forma De Ciana nel villaggio medioevale di Ulusufè e con la forma De Iana a Oristano, Nurachi e nel villaggio medioevale di Barumela. La forma De Yana, a sua volta, è attestata ad Aidomaggiore, Assolo, Baressa, Birori, Borore, Chiaramonti, Fonni, Ittireddu, Laconi, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Norbello, Nuragus, Ollolai, Onanì, Oristano, Pauli Arbarei, Pompu, Sanluri, Sassari, Simaxis, Sorgono, S. Gavino Monreale, Sarule, Tuili, Tramatza, Zeddiani, Villamar, nella curatoria gallurese di Fundi de Monte e nei villaggi abbandonati di Balanotti, Lesanis e Rebeccu. La forma De Jana è poi registrata nel 1587 a Ozieri, nel 1588 a Sassari, nel 1600 a Speluncas e Sedini, nel 1618 a Ittiri, nel 1621 Calangianus, nel 1622-1658 Tempio, nel 1677 a Ittiri, nel 1705 a Sennori e nel 1717 Monteleone Roccadoria. La variante De Giana è presente a Sorso nel 1600 mentre la forma Jana è attestata a Bortigiadas e Perfugas nel 1728. Deiana è citato negli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna dal 1421 e nel 1728 a Ittiri. Nel 1880 è registrato nelle liste di leva ad Ardauli, Asuni, Barì Sardo, Bolotana, Busachi, Cagliari, Jerzu, Lanusei, Mamojada, Oliena, Ozieri, Pattada, Sanluri, Settimo S. Pietro, Tertenia, Ussana. Dejana è registrato nel 1585 a Ploaghe, nel 1615-1622 a Calangianus; nel 1625 a Ozieri, nel 1696 a Sassari, nel 1798 Perfugas, nel 1819 ad Aggius, nel 1822 a Tula, nel 1838
a Luras, nel 1872 a Berchidda e nel 1875 Sedini. Si presenta inoltre con le varianti Ajana, Ayana e Asciana. Deiana ha alla base un antico soprannome formato dal termine jana “fata, maga”, dal latino Diana e dal quale prendono il nome i sepolcri preistorici detti domus de janas.



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