Assalto al camion del latte: "Non ti ammazziamo perché sei un ragazzino"

L'intollerabile aggressione avvenuta a Torralba a un trasportatore di Ittiri mostra il preoccupante crescendo di violenza denunciato dagli stessi allevatori

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TORRALBA.
«No t'occhimus ca' se pizzinnu, ma a s'attera olta bada a essere su moltu». Poche parole, scandite in sardo in mezzo alla campagna deserta, per dirgli che non lo avrebbero ucciso solo perché era un ragazzino. E poi una minaccia - resa ancora più credibile da una pistola e un fucile semi automatico puntati alla testa - in modo che il terrore si spargesse in fretta nel mondo delle campagne: «La prossima volta ci scapperà il morto».

Il quarto assalto in pochi giorni alle cisterne, dopo i casi di Orune, Nule e Irgoli, messo a segno meno di 24 ore dopo la firma dell'accordo sul prezzo del latte siglato venerdì 8 marzo in Prefettura a Sassari, potrebbe ora portare allo stop degli autisti.

Francesco Lai, autista di Ittiri di 27 anni, dipendente della ditta del compaesano Mario Dore, portava latte al caseificio "Fratelli Pinna" di Thiesi.

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Assalto all'autocisterna, la rabbia degli autotrasportatori: «Vogliamo la scorta» TORRALBA. Raffaele Dore, fratello del proprietario dell'autoscisterna assaltata e incendiata a Torralba, annuncia che domani, domenica 10 marzo, i trasportatori del latte si fermeranno in segno di protesta. Gli operatori chiedono una scorta per i mezzi.(a cura di Luca Fiori)

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