Sennori, l’abuso di alcol non ha rovinato le sfilate di carnevale

SENNORI. Sono state almeno 10mila le persone che hanno assistito alle due sfilate del Carnevale Sennorese, organizzate dalla Pro loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Un bilancio...

SENNORI. Sono state almeno 10mila le persone che hanno assistito alle due sfilate del Carnevale Sennorese, organizzate dalla Pro loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Un bilancio positivo per l’amministrazione municipale che però non nasconde i problemi che si sono presentati nel corso del Carnevale. «L’amministrazione comunale è rimasta molto colpita dagli episodi che avrebbero potuto rovinare la festa e vanificare gli enormi sforzi degli organizzatori – commenta l’assessora alla Cultura Elena Cornalis – anche perché, da sempre, l’amministrazione è molto attenta alla problematica del consumo di alcol fra i giovani, e ha più volte creato delle iniziative di informazione e sensibilizzazione coinvolgendo le famiglie e ragazzi del paese e con il supporto delle forze dell’ordine». Per il Comune è stata quindi «una festa coinvolgente che ha concesso il bis la sera di Martedì Grasso con musica, balli e frittelle per tutti. Una festa che i pochi episodi di abuso di alcol fra gli spettatori, non sono riusciti a rovinare, grazie anche all’imponente macchina della sicurezza messa in piedi dalla Pro Loco e dall’amministrazione comunale che con diverse ordinanze aveva vietato la presenza di bevande alcoliche sui carri». «Il Carnevale Sennorese si conferma un appuntamento molto gradito non solo dalla popolazione locale ma dall’intero territorio, visto che anche per questa edizione sono arrivate in paese molte comitive da diverse parti della Sardegna – commenta il presidente della Pro loco, Riccardo Sara –. Il nostro ringraziamento va all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine, carabinieri, polizia municipale e barracelli, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare e portare
a termine con successo la manifestazione». Una sfilata che si era aperta con le maschere tradizionali della Sardegna: da Ottana erano arrivati Boes e Merdules mentre da Guspini era arrivato il gruppo dei “Cambas del linna” che si esibiscono appollaiati su un paio di trampoli di legno.

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