Il dormitorio pubblico nasce in piazza Garibaldi

La struttura sarà operativa in un appartamento individuato in pieno centro Comune e l’associazione di volontariato Mirade hanno firmato la convenzione

PORTO TORRES. Sarà un appartamento di civile abitazione di piazza Garibaldi ad ospitare il servizio di riparo notturno per le persone senza fissa dimora. Comune e l’associazione di volontariato “Mirade onlus” hanno sottoscritto nei giorni scorsi la convenzione, dove sono stabiliti obblighi, impegni e doveri dei soggetti contraenti per la durata complessiva di un anno solare.

L’arco temporale è infatti compreso tra il 20 marzo 2019 e il 20 marzo 2020 e potrà essere prorogato eccezionalmente per altri sei mesi. Il dormitorio può ospitare 11 persone residenti e non nel territorio comunale e si propone come un servizio di bassa soglia: alle persone interessate non viene infatti chiesta, all’ingresso nei locali, nessuna disponibilità a un eventuale percorso di recupero sociale. Successivamente la persona - qualora decidesse di soggiornare presso la struttura di accoglienza per un periodo di 30 giorni - dovrà impegnarsi in attività di volontariato attraverso un percorso individuale mirato al raggiungimento di un minimo di autonomia. L’accesso al servizio vuole essere una prima risposta al disagio abitativo e alla mancanza di dimora che esiste oramai da diversi anni in città, e il primo a credere nel progetto di un dormitorio comunale era stato l’allora vicesindaco Sebastiano Sassu durante una seduta di consiglio comunale di tre anni fa. La struttura sarà dedicata esclusivamente a persone maggiorenni e in situazione di emarginazione grave, di nazionalità italiana e straniera. A fronte di un numero di richieste maggiore alla disponibilità dei posti, comunque, saranno privilegiate le persone residenti nel comune di Porto Torres. Al dormitorio si accede dalle 20 alle 22, previa presentazione di un documento d’identità valido, e le persone saranno sistemate nelle varie camere disponibili: verrà offerto loro un posto letto, con cambio lenzuola settimanale, l’utilizzo dei servizi igienici e la fornitura di prodotti per la pulizia degli spazi comuni e delle stanze. Alle 7 del mattino è data la sveglia e gli ospiti, dopo la
somministrazione della prima colazione, sono invitati a lasciare la struttura entro le 9 del mattino. Le risorse economiche per il dormitorio sono state messe a disposizione dalla Regione con il progetto “Ne’ di fame ne’ di freddo”, e si stima una spesa complessiva di 39mila e 996 euro.

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