Il vescovo: «Dare concretezza alla solidarietà»

Monsignor Corrado Melis è in visita pastorale e oggi arriva nella piccola comunità di Esporlatu

ESPORLATU. Inizia oggi, in questo piccolo centro del Goceano, la decima tappa del pellegrinaggio della visita pastorale, la prima di monsignor Corrado Melis dal suo arrivo tre anni fa nella diocesi di Ozieri. Alle 17 il presule sarà accolto dal parroco don Tonino Massidda all’ingresso della chiesa di San Gavino Martire, seguiranno la celebrazione della Messa, l’assemblea parrocchiale e, alle 19, l’incontro con i giovani. «La visita pastorale – dice il vescovo – sarà l’occasione perché nel dialogo andiamo alla radice del nostro credere in un tempo dove la fede corre il rischio di diventare un sentimento e il Vangelo una raccolta di buoni propositi». Monsignor Melis dedicherà a Esporlatu una settimana per stare insieme a catechisti, animatori della liturgia, collaboratori della Caritas, incontrare movimenti e associazioni. Uno dei momenti più significativi sarà la visita agli ammalati, che il presule effettuerà domani dopo la messa delle 10,30. Insieme con don Tonino Massidda, responsabile della parrocchia dal 2014, raggiungerà le abitazioni delle persone inferme per assisterle, confessarle eventualmente, distribuire la Comunione. Un vescovo calato nella quotidianità della vita parrocchiale. «Desidero dedicare un tempo significativo della visita – dice don Corrado - a coloro che desiderano incontrarmi personalmente: è un fatto estremamente importante per me». Quattro le tematiche che il vescovo - come ha già fatto a Tula, Berchideddu, Oschiri, Monti, Berchidda, Benetutti, Nule, Bultei, Anela e Burgos - metterà al centro della sua attenzione: la catechesi di iniziazione cristiana («c’è la necessità di rinnovare la preparazione al sacramento del Battesimo e il percorso che porta alla Cresima»); la pastorale giovanile, quella familiare ( tra gli impegni prioritari di monsignor Melis fin dal suo arrivo a Ozieri). Infine i poveri: dare concretezza alla prossimità e solidarietà verso gli svantaggiati. La piccola comunità di Esporlatu (395 abitanti) consente al vescovo di realizzare il suo programma anche nei particolari: sono 192 le famiglie (in media 2,6 persone), molte formate da anziani: l’indice di vecchiaia è pari a oltre 2 anziani per ogni giovane residente. Solo 61 i ragazzi in età scolare ( da 1 a 18 anni). L’obiettivo principale della visita di monsignor Corrado Melis è la valorizzazione del laicato. «Mi auguro – dice – che attraverso la visita cresca in tanti laici la consapevolezza di appartenere a una comunità parrocchiale di cui tutti siamo responsabili». All’orizzonte la costituzione delle “Comunità pastorali”, cioè la collaborazione sistematica tra le parrocchie che, abbandonata la pretesa di autosufficienza, si dovranno mettere in collegamento, fare sinergia, per «formare ed essere – come dice il
presule – una Chiesa comunione missionaria”. Una piccola diocesi, quella di Ozieri – 50 mila abitanti, 30 parrocchie, 4 vicariati, 46 sacerdoti – che nella primavera dell’anno venturo potrebbe essere coinvolta in significativi momenti organizzativi.

Mario Girau



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