Tagli alla sanità, denuncia dei sindacati

La Fp-Cgil accusa i vertici dell’Ats di voler ridimensionare le unità operative

OZIERI . Sindacati sul piede di guerra contro la proposta dell’azienda sanitaria di ridimensionare le unità operative di Dialisi, Oculistica, Anestesia, Centro Trasfusionale, Ginecologia, Laboratorio e Radiologia dell’ospedale Segni. La proposta è contenuta in una bozza che prevede la mancata riattivazione in queste unità dei cosiddetti incarichi di funzione (i ruoli intermedi, ovvero i capisala, quelli che un tempo erano definiti posizioni organizzative e coordinamenti delle unità operative). In pratica, non confermando la presenza di queste figure si decreta il declassamento dei reparti. Declassamento che riguarda anche che il distretto sanitario, dove si prevede la mancata attivazione della posizione organizzativa sub dirigenziale, il che provocherebbe vari problemi di gestione sia a Ozieri sia a Bono. Un altro duro colpo a un servizio sanitario che da troppo tempo subisce tagli ai servizi e al personale, come dimostrano le recenti vicende della scarsità di medici in Radiologia. Una scelta che Fp-Cgil, che compone la totalità della Rsu del distretto sanitario, bolla come insensata e respinge con veemenza. «Senza contare – dicono le Rsu Giuliana Becugna, Mario Cappai, Massimo Ghelfi, Lia Saba e Toto Terrosu – alla precisa richiesta di motivare con ragionamenti compiuti questi tagli, il dottor Moirano ha risposto che per quanto riguarda l’Oculistica di Ozieri, questa non è più sede di struttura complessa». Una dimostrazione, dicono le Rsu, della scarsità di conoscenza della realtà attualmente esistente a Ozieri, oltre che della manifesta volontà di continuare a declassare il Segni e tutto il distretto sanitario di Ozieri Bono. «Ricordiamo che a tutt’oggi l’unica struttura complessa di Oculistica nell’Assl di Sassari è quella di Ozieri – rispondono con sdegno le Rsu – che ha confermato, con l’attività svolta in tutti questi anni, i numeri per rivendicare il ruolo assegnato». Cgil Funzione Pubblica annuncia quindi battaglia, e si dice pronta a difendere con ogni mezzo, come sempre fatto, l’ospedale e il distretto sanitario partendo dalla difesa dei ruoli che di fatto sono la sostanza del “livello” dell’offerta sanitaria. «I tagli vergognosi alla salute dei cittadini del Sassarese e dell’Ozierese, l’attacco che si continua
a perpetrare nei confronti della Sanità del Nord Sardegna, di Sassari e del nosocomio ozierese è inaccettabile e vergognoso – dicono i rappresentanti sindacali – e noi con forza saremo pronti a difenderlo, ancora una volta, con tutti i mezzi democratici che sono a nostra disposizione».

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