Tirrenia, una nave per Genova

Tagliato il secondo traghetto, operatori in rivolta. Boeddu (Cgil): «Gravi conseguenze per il territorio»

PORTO TORRES. La decisione della compagnia italiana di navigazione Tirrenia di modificare gli orari del traghetto da Porto Torres a Genova - dal primo giugno sino al 14 agosto con partenza alle 9,30 - ha creato un certo malcontento tra operatori portuali e sindacati per il fatto che nei mesi estivi ci sarà una sola nave che viaggerà tra la Sardegna e la Liguria. Questo significa che il traghetto partirà dal porto ligure alle 21,30 per arrivare nello scalo turritano alle 7 del mattino: due ore di tempo per sbarcare passeggeri e mezzi, quindi la stessa nave metterà la prua in direzione di Genova.

«Questa scelta comporterà veri disagi e seri problemi anche dal punto di vista economico per il territorio del Nord Ovest – dice il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu – ed è una decisione impossibile da digerire: l’armatore deve essere indotto a modificare immediatamente la programmazione per evitare quello che si annuncia come un disastro socio-economico. Al primo problema meteo, oppure meccanico della stessa imbarcazione, perderemmo infatti sicuramente giornate di lavoro e ci sarà una mancata consegna delle merci ai settori commerciali».

Dopo la perdita di tratte importanti da e per l’aeroporto di Alghero, aggiunge il leader della Cgil trasporti, adesso si presenta anche la riduzione delle navi nello scalo portotorrese: «In tutto il contesto mi fa tanta meraviglia il totale silenzio del sindaco di Porto Torres e della sua giunta, come se questo non fosse un problema che riguardi da vicino la loro amministrazione comunale».

Per il presidente della compagnia portuale, Luca Usai, i primi a poter essere penalizzati dalla modifica oraria di una tratta storica potrebbero essere gli autotrasportatori: «Tutte le istituzioni del territorio dovrebbero comunque alzare la voce e ricordare che Porto Torres è uno scalo importante per tutta la Sardegna, e come tale va difeso da tutti». L’ex consigliere comunale Massimo Piras, responsabile del forum portualità del Pd, era stato il primo ad evidenziare il problema della riduzione delle corse tra Genova e Porto Torres a novembre 2018: «Nonostante il grido di allarme, che purtroppo si traduce con una perdita economica, sia stato ribadito dalle più importanti associazioni di categoria legate al mondo del turismo, e nonostante le passerelle di ministri a cui abbiamo assistito nei primi mesi del 2019 sembra che tutto sia rimasto inalterato: il territorio dovrebbe domandarsi perché a Roma nessuno sia intervenuto per riportare Tirrenia a più miti consigli».

Per valutare quale impatto produrrà questa scelta di impiegare una sola nave sulla tratta da Porto Torres a Genova e viceversa, si dovrà dunque attendere la fine dell’estate. Nel frattempo, comunque, la compagnia di navigazione Tirrenia dà la sua versione aziendale sulla nuova programmazione. «Nel 2019 le corse in meno sulla tratta Porto Torres-Genova saranno solo 34 e ci sarà una nave anziché due, ma le partenze programmate nel 2019 sono 728 contro le 762 del 2018: una scelta dettata dalla razionalizzazione dei servizi da e per la Sardegna e una pianificazione dell’offerta parametrata sull’effettiva domanda». Alla nave Nuraghes che sarà impiegata nella tratta passeggeri, aggiunge
la Tirrenia, sarà affiancata una nave ro-ro merci e sarà impiegata su questa stessa linea dall’1 giugno al 30 settembre: «Così da rispettare quanto previsto dalla convenzione con lo Stato, sebbene questo periodo sia espressamente escluso dagli obblighi imposti dalla convenzione stessa».

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