Ambulanza ma anche taxi per i pazienti dell’hospice

“Andendi andendi” è il servizio mobilità pensato per i ricoverati di Tempio Il progetto del Centro umanitario è stato presentato a Santa Maria Coghinas  

SANTA MARIA COGHINAS. E' stato presentato nella chiesa antica di Santa Maria delle Grazie, il servizio "Andendi, andendi" che sarà effettuato dall'associazione centro Umanitario Bassa Valle del Coghinas e offerto ai malati che si trovano ricoverati presso la struttura sanitaria dell'Hospice di Tempio. Questi ultimi, così avranno la possibilità, secondo la loro volontà, di poter decidere di uscire a proprio piacimento dalla struttura, in modo protetto. Sul progetto è intervenuta anche Tetta Bullitta (infermiera) che ha spiegato le attività dell'Hospice e le necessità dei pazienti e dei familiari. La stessa, facendosi portavoce del primario Salvatore Ortu ha detto: «Siamo disponibili a valutare e collaborare a progetti che consentano di creare le condizioni per migliorare la qualità della vita dei pazienti ricoverati in Hospice o assistiti nelle cure palliative domiciliari oncologiche, purché non mettano a rischio la sicurezza e ogni decisione sia concordata con l'equipe che ha la responsabilità clinica».

Il progetto è stato messo in piedi dal Centro Umanitario Bassa Valle del Coghinas Aps (Associazione di Promozione Sociale), già operante in tal senso sul territorio insieme all'associazione culturale "Libera Schemi", di Tempio Pausania. L'iniziativa, alla luce di ciò è nata da un incontro del Centro Umanitario con l'Associazione Culturale Libera Schemi di Tempio che, l'anno scorso, ha anche curato una serie di eventi inseriti in "I fiori di Ester" che avevano l'intento di cercare di far conoscere l'hospice di Tempio e il mondo delle prestazioni domiciliari infermieristiche non solo legate al fine vita ma, anche, alle dimissioni protette di un paziente. Insomma, queste due associazioni si mettono così a disposizione per un supporto esterno ai pazienti della struttura e dei familiari. «Il Centro Umanitario Bassa Valle - ha spiegato, durante l'incontro, Monica Muretti, presidente di Libera Schemi - è quella di mettersi così a disposizione dei pazienti dell'hospice per prestare la propria opera per riuscire a realizzare un desiderio, un sogno che i malati vivono: andare a fare una passeggiata in montagna o al mare, rivedere i propri cari o la propria casa. È un progetto di mobilità che permette ai pazienti di uscire in modo sicuro dalla struttura, qualora lo volessero. Si è preso spunto da progetti simili realizzati nella Penisola". Il Centro Umanitario Bassa Valle del Coghinas
si mette, dunque, a disposizione dei pazienti che vivono l'esperienza della malattia in hospice per aiutarli ad alleviare la loro degenza. All'incontro di venerdì sono interventi anche Massimiliano Carbini e Giulia Mereu , rispettivamente presidente e segretaria del Centro Umanitario.

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