l’intervento 

Sostituito il tubicino salvavita alla 87enne con problemi renali

PORTO TORRES. Alla signora portotorrese di 87 anni gravemente malata ai reni è stato sostituito ieri mattina il tubicino salvavita che permette il drenaggio urinario nel suo organismo. L’intervento è...

PORTO TORRES. Alla signora portotorrese di 87 anni gravemente malata ai reni è stato sostituito ieri mattina il tubicino salvavita che permette il drenaggio urinario nel suo organismo. L’intervento è stato effettuato a Sassari nelle cliniche universitarie di San Pietro, da parte del medico specialista, e tutto si è svolto nel migliore dei modi perché l’anziana è potuta rientrare tranquillamente nella propria abitazione. La donna aveva segnalato la scorsa settimana che questo strumento mancava da diverso tempo nelle cliniche - attraverso le pagine della Nuova - e il ritardo stava creando apprensione ai malati di nefrostomia: il tubicino doveva essere messo a disposizione ogni mese, infatti, così come raccomandato dalla dottoressa dopo l’intervento per il posizionamento dello stesso tubicino dietro la schiena. «Mi hanno telefonato dalle cliniche venerdì – racconta l’anziana – e mi hanno chiesto se lunedì ero disposta a sottopormi all’intervento per la sostituzione del tubicino: mi sono presentata regolarmente, perché di tratta di una necessità urgente per non rischiare di andare all’altro mondo». Alla signora è rimasto solo un pezzettino di rene (l’altro è calcificato), e quel tubicino deve essere controllato periodicamente per evitare che
si otturi. «In attesa che mi chiamassero – aggiunge -, ogni giorno ho dovuto bere tre litri e mezzo di acqua per depurare il mio organismo. Mi hanno ricordato di ritornare il 30 aprile per il nuovo cambio del tubicino, gli ho risposto che alla mia salute ci tengo eccome». (g.m.)

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