Re e Regine del Medioevo rivivranno in 3D a Burgos

Grazie alla società turistica Sa reggia saranno ricostruiti volti, abiti e ambienti dell'epoca

BURGOS. Re e regine di epoca medievale, i più illustri inquilini del castello giudicale, torneranno in vita a Burgos grazie a un’iniziativa della società turistica Sa Reggia, che di recente si è vista finanziare dalla Regione un progetto di ricostruzione in 3D dei personaggi e degli ambienti che per 400 anni hanno popolato il maniero che domina l’abitato.

Il progetto è stato finanziato grazie al bando Culture Lab per un totale di 150 mila euro. Di questi, 120 saranno utilizzati per la realizzazione materiale delle ricostruzioni in 3D mentre altri 30 mila andranno a coprire parte delle spese della progettazione, che è costata in tutto 50 mila euro, dei quali quindi 20 mila del tutto a carico di Sa Reggia.

Un investimento importante per la piccola società che si occupa della valorizzazione del patrimonio culturale di Burgos e di tutto il Goceano, un successo che premia l’ottimo lavoro svolto dai suoi operatori sia nella fruizione dei siti, in particolare il castello medievale, sia nell’organizzazione di eventi di promozione del territorio, dei suoi tesori, della sua storia.

Nel concreto, grazie al finanziamento regionale, Sa Reggia realizzerà le ricostruzioni di volti e abiti di 35 personaggi della storia della Sardegna in epoca giudicale - da Gonario di Torres a Eleonora d’Arborea sino ad Adelasia, l’ultima giudicessa del Regno - insieme ad altre figure rese immortali da Dante nella sua Commedia, con i loro cavalli bardati, i loro abiti sontuosi ricostruiti sulla base di accurate ricerche.

«E’ un’occasione eccezionale nella sua originalità – dice Antonello Bichiri, presidente della società Sa Reggia – per mettere in vetrina Burgos, che diventerà un luogo unico in Sardegna per assistere realmente alle vicende della fase storica più importante dell’Isola».

Il progetto è frutto di un lungo lavoro con una équipe di professionisti volto alla ricerca dei personaggi e dei loro volti, ed è stato elaborato secondo una duplice visione che vede da una parte il potenziamento dell’offerta nel Museo dei Castelli a Burgos e dall’altra la realizzazione di un prodotto itinerante, capace di irradiare l’attività di promozione sul territorio e al contempo di operare autonomamente in ambito nazionale ed internazionale. «La fedele ricostruzione storica degli abiti e delle bardature dei cavalli – dice ancora il presidente Bichiri – è stata infatti progettata per adattarsi ad un allestimento in spazi museali o in diversi contesti territoriali per eventi, manifestazioni o appuntamenti storici e culturali (come le grandi sagre della Sardegna, su tutte Sant’Efisio e la Cavalcata), arricchiti da suggestive e inedite connotazioni perché aperti da un corteo in cui re e regine saranno immediatamente riconoscibili e identificati».

Un viaggio nella storia che attraverserà anche la rete con soluzioni innovative e le più moderne tecnologie
multimediali, poiché i contenuti saranno convertiti in formato digitale per poterli veicolare nei principali canali comunicativi oggi disponibili (web, Tv, Youtube, Facebook su tutti) e inserire in web/app con guide audio e video in varie lingue, fruibili da un vastissimo pubblico.

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