Unità di Cardiologia a direzione universitaria

Scuola di specializzazione, l’Aou chiede la modifica dell’Atto aziendale Gli ospedalieri insorgono: «Vogliamo un incontro con la direzione e il rettore»

SASSARI. La scuola di specializzazione in Cardiologia deve avere l’Unità complessa a direzione universitaria. Da Aou e Università arriva il via per sbloccare l’impasse. Ma i direttori di reparti e strutture dell’ospedale Santissima Annunziata non ci stano e sono pronti anche ad abbandonare l’insegnamento nelle scuole di specializzazione della facoltà di Medicina se la Direzione dell’Aou e il rettore Massimo Carpinelli non convocheranno le due componenti dell’azienda mista per discutere insieme una riorganizzazione equa dell’attività sanitaria. E annunciano di voler chiedere una modifica al nuovo governo regionale del protocollo di intesa tra l’Università e la Regione.

Tutto è nato dopo l’allarme lanciato da più parti sulla possibile chiusura della scuola di specializzazione (e sarebbe stata la ventiduesima nel giro di dieci anni) perché la struttura più qualificante per la didattica agli specializzandi è da decenni a guida ospedaliera, direzione che le nuove indicazioni del ministero per l’accreditamento richiedono invece affidata a un docente universitario. Ne è nata una diatriba tra ospedalieri e universitari, tutti schierati a rivendicare la propria supremazia. Ma alla fine il meccanismo si è messo in moto. L’Aou ha chiesto alla Regione di poter modificare l’atto aziendale nel quale la scuola di Cardiologia veniva indicata a direzione ospedaliera e contestualmente la creazione di un’altra Unità complessa di Cardiologia a direzione ospedaliera e sempre a guida ospedaliera l’unità di Chirurgia vascolare. Dopo aver esaurito una richiesta di chiarimenti da parte della stessa Regione, la scorsa settimana il direttore generale Antonio D’Urso, in partenza per la Toscana, ha convocato il collegio di direzione, composto dai direttori dei Dipartimenti Medico, Specialità Mediche, Cardiotoracovascolare e Farmaco e Diagnostica (presenti anche il rettore e il presidente della struttura di raccordo della facoltà di Medicina, Andrea Montella, entrambi senza diritto di voto). «Il presidente Montella ha dichiarato che le scuole di specializzazione devono essere incardinate in una struttura universitaria e il collegio di direzione si è espresso a maggioranza sulla natura universitaria della direzione della Unità complessa di Cardiologia – spiega Antonio D’Urso –. Stabilito questo ci saranno i successivi passi».

Tecnicamente il verbale della seduta, che si è tenuta giovedì scorso, dovrà essere inviato ai componenti del collegio di direzione che hanno dieci giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni e, dopo questa scadenza, lo stesso verbale verrà inviato alla Regione per la modifica dell’atto aziendale.

«Abbiamo necessità
delle scuole di specializzazione nella nostra università – afferma Antonio D’Urso –, perché rappresentano una ricchezza per la città: ho chiesto al Rettore di riattivare quelle di Neurologia e Anatomia patologica. Le ultime ad essere state chiuse, ma anche quella di Medicina legale».

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