Tassa soggiorno, Stintino si allea col portale AirBnB

La società leader delle prenotazioni on line verserà direttamente al Comune. Nel 2018 incassati 350mila euro, dal 2019 si paga anche in bassa stagione

STINTINO. AirBnB, il portale leader delle prenotazioni online, ha stipulato una convenzione con il Comune di Stintino grazie alla quale sarà lo stesso portale a versare direttamente l'imposta di soggiorno per conto delle strutture che dovessero utilizzare la piattaforma per le prenotazioni. «Abbiamo anche stipulato un protocollo con la guardia di finanza – spiega il sindaco Diana – per contrastare le evasioni fiscali e le frodi e che consentirà maggiori accertamenti proprio sull'imposta di soggiorno».

Sono alcune dellenovità in programma per la versione 2019 dell’imposta, che nella passata stagione estiva, da maggio a ottobre, ha fruttato al Comune ha raccolto circa 350mila euro. «Si tratta di un primo risultato importante – commenta l'assessore al Turismo Francesca Demontis – che quest'anno vorremmo almeno replicare, anche perché si tratta di somme che potranno essere investite per lo sviluppo del nostro paese».

Intanto si parte con un nuovo corso per la gestione dell'imposta. Partirà il 26 marzo con due sessioni mattutine, la prima dalle 9,30 alle 11 e la seconda dalle 11,30 alle 13, e consentirà un aggiornamento delle modalità gestionali, dovuto anche al cambio del software. L'invito a partecipare è rivolto, in modo particolare, agli operatori delle strutture ricettive. Il regolamento sull'imposta di soggiorno, approvato dal consiglio comunale a gennaio 2018, prevede che il soggetto responsabile della riscossione e del versamento al Comune dell’imposta sia il gestore della struttura ricettiva nella quale sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta. Ecco perché, con il cambio del programma di gestione utilizzato, l'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Diana ha pensato di venire incontro agli albergatori, ai villaggi residenziali, ai titolari di case per ferie, di affittacamere, di case e appartamenti per vacanze, di residence, di bed and breakfast, di boat and breakfast, di agriturismi. E ancora a titolari di aree sosta di caravan e autocaravan.

Dal 2019 l'imposta si paga tutto l'anno con tariffe differenti. Per le strutture alberghiere ed extra-alberghiere, da gennaio ad aprile, a novembre e dicembre la tariffa è di 50 centesimi a notte. Le strutture ricettive alberghiere a maggio e giugno, settembre e ottobre applicheranno una tariffa di 1 euro a notte a persona, a luglio e agosto di 1,5. Stesse tariffe per gli stessi periodo nelle strutture extra-alberghiere. Le strutture ricettive come i campeggi, invece, da gennaio ad aprile applicheranno la tariffa di 50 centesimi, a maggio e giugno di 1 euro a persona per notte, a luglio e agosto 1,50 euro, a settembre e ottobre 1 euro quindi novembre e dicembre 50 centesimi. Le strutture ricettive come le aree sosta caravan e autocaravan da gennaio ad aprile applicheranno una tariffa di 50 centesimi a notte, da maggio a ottobre 2 euro per mezzo, novembre e dicembre 50 cent. Per tutti gli immobili oggetto di locazioni brevi e le strutture ricettive extra-alberghiere, il cui canone o corrispettivo è incassato da gestori di piattaforme telematiche o da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, da gennaio a dicembre l'imposta è il 3 per cento del canone
o corrispettivo della locazione. Il regolamento prevede una serie di esenzioni, le modalità di pagamenti, i versamenti, gli obblighi, le sanzioni e i benefici, come sconti sul biglietto di ingresso al MuT nonché di riduzioni per l’acquisto di beni e servizi nelle strutture convenzionate.

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