«No al dormitorio in piazza Garibaldi»

Commercianti e residenti contro il Comune: è una zona turistica, scelta assurda

PORTO TORRES. Spirano venti di protesta da parte dei residenti e dei commercianti di piazza Garibaldi dopo aver appreso dalla stampa che il dormitorio pubblico sarà ospitato in un appartamento di civile abitazione del salotto cittadino.

Si tratta del servizio di riparo notturno per le persone senza fissa dimora – sottoscritto dall’ente locale dall’associazione di volontariato “Mirade onlus” - dove sono stabiliti obblighi, impegni e doveri dei soggetti contraenti per la durata complessiva di un anno.

Commercianti e inquilini proprietari dello stabile si sono dunque dati appuntamento per un incontro l’altra sera, e al momento della discussione con l’assessora comunale alle Politiche sociale (Rosella Nuvoli) tutti erano concordi nel ritenere totalmente sbagliata questo tipo di iniziativa.

Molti di loro hanno ricordato di avere investito denari per portare avanti l’attività nella piazza, che durante la bella stagione si trasforma in movida per la presenza di diversi esercizi commerciali. Altre famiglie hanno detto invece di avere acquistato i loro appartamenti in pieno centro e a due passi dalla fascia costiera, per stare in tranquillità.

«Dispiace che questa iniziativa dell’amministrazione comunale sia nata ignorando completamente quale fosse il pensiero dell’abitato e dei commercianti di piazza Garibaldi – lamenta l’imprenditore Alessandro Filipponi -, non valutando inoltre che nella palazzina dove dovrebbe nascere il dormitorio ci abitano diverse
persone anziane. Il nostro è un malcontento razionalizzato, considerando che durante il periodo estivo si crea un movimento turistico importante nella piazza».

Lunedì i commercianti del centro si riuniranno ancora, per programmare alcune iniziative di protesta. (g.m.)

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