Tombe di Sa Pala Larga: a Bonorva si guarda a Pont-d’Arc

Comune in missione con la Soprintendenza in Francia nella grotta con le più antiche pitture

BONORVA. L’impatto avuto sul grande pubblico e gli addetti ai lavori dalla trasmissione su Rai1 di“Meraviglie, la penisola dei tesori”, condotta da Alberto Angela e che ha riguardato una parte dell’importante patrimonio archeologico presente nel territorio, ha fatto scattare la molla decisiva per la realizzazione di un progetto di riproduzione della tomba delle Spirali e della Scacchiera di “Sa Pala Larga”. Dopo i ritrovamenti emersi con gli scavi nell’insediamento romano scoperto a Sant’Andrea Priu, coordinati dalla funzionaria della Soprintendenza, Nadia Canu, e il reportage di Angela, le visite al sito gestito dalla coop Costaval, hanno registrato un aumento che ha rinvigorito la decisione dell’amministrazione comunale di continuare sulla strada della valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico, con l’investimento di parte dei fondi della programmazione territoriale.

Tra le operazioni programmate c’è la riproduzione in scala reale della Tomba delle Spirali e della Tomba della Scacchiera (Tomba VII) della necropoli di “Sa Pala Larga”. Una sepoltura, scoperta ed esplorata nel 2008, che fa parte di un complesso di tombe ipogeiche situato nella parte alta della tenuta Mariani, e presenta decorazioni scolpite e pitture, realizzate oltre seimila anni fa ed eccezionalmente conservate. Attualmente sono in corso lavori di restauro e monitoraggi ma, per le necessità conservative ed i problemi di raggiungibilità del sito, appare poco probabile l’apertura al pubblico. L’amministrazione comunale, per realizzare una rappresentazione fedele, che non testimoni solo le condizioni attuali ma garantisca al visitatore un’esperienza paragonabile alla visita al monumento reale, ha pertanto deciso di ricostruire in un sito più facilmente accessibile la tomba in scala reale. Con questo scopo, in occasione della partecipazione alla Borsa Archeologica del Mediterraneo di Paestum, sono stati avviati i primi contatti con la direzione della Grotte Chauvet, in Francia, dove si trova la più antica testimonianza artistica del mondo che, nel 2015, è stata riprodotta con la più grande copia di grotta decorata esistente, la Caverna di Pont-d’Arc. Nei giorni scorsi, in vista dell’avvio del progetto di ricostruzione della Tomba VII di “Sa Pala Larga”, una delegazione composta dal sindaco Massimo D’Agostino, l’assessore Laura di Settimio e la responsabile dell’Ufficio Tecnico, Floriana Muroni, la funzionaria archeologa della Soprintendenza, Nadia Canu, l’archeologo Franco Campus, la restauratrice Graziella Dettori e il disegnatore Antonello Farina, si è recata a Pont-d’Arc, in Ardeche (Francia), dove è stata ricevuta dai rappresentanti della regione, Marie Bardisa, direttore e Conservatore della Grotte Chauvet per il Ministero della Cultura, Christophe Vigne e David Huguet, capo del progetto di ricostruzione della Grotta. Nelle due giornate di lavoro si è svolta la visita della replica della Grotta, del percorso aperto al pubblico, dei dettagli costruttivi, delle strutture didattiche e di accoglienza progettate a corollario della visita. In seguito si è svolto anche l’incontro con gli scopritori della grotta: Jean Marie Chauvet, Eliette Brunel e Christian Hillaire. La missione è stata utile per valutare un caso per molti versi simile
a quello della necropoli di “Sa Pala Larga”. La grotta originale, infatti, non è mai stata aperta al pubblico per motivi conservativi, e la realizzazione della riproduzione con gli apparati didattici immersi in un grande parco costituisce il principale attrattore turistico della regione.

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