Furti in tribunale a Sassari, chiesti 17 anni per 2 dipendenti

L’inchiesta sugli ammanchi di droga nell’ufficio corpi di reato. Undici imputati davanti al gup

SASSARI. Sono le richieste più pesanti quelle a carico dei due dipendenti del tribunale di Sassari – dieci anni di carcere per Mauro Cuccuru e sette anni e 4 mesi per Danilo Martini – che erano stati arrestati due anni fa al termine di un’inchiesta complessa condotta dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu.

Inchiesta partita da una serie di furti di droga e di altri oggetti custoditi nell’ufficio corpi di reato del palazzo di giustizia di via Roma. Nel 2017 i primi due arresti ai quali, cinque mesi dopo, ne seguirono altri tre. A febbraio dello scorso anno la Procura aveva chiuso le indagini e l’avviso era stato notificato complessivamente a dodici persone (un imputato nel frattempo è deceduto). Cuccuru, autista e addetto dell’ufficio corpi di reato del tribunale, era stato arrestato in flagranza insieme al collega Danilo Martini (autista della Procura) con un chilo di cocaina. Droga che Cuccuru avrebbe rubato dall’ufficio (nel quale lavorava da anni) dove vengono custoditi gli oggetti sequestrati durante un’attività di indagine e che possono diventare “prove” in un processo. Ma Cuccuru, a quanto pare, spesso si impossessava della droga e poi la spacciava. Entrambi i dipendenti del tribunale devono rispondere di spaccio di droga ma anche di peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato per via dell’assenteismo dal posto di lavoro. Le indagini dei carabinieri avevano in seguito consentito di ricostruire una rete di spacciatori alla quale Cuccuru e Martini avrebbero fatto riferimento. Undici in tutto ai quali sono contestati anche i reati di estorsione e ricettazione di alcuni oggetti provenienti sempre dall’ufficio corpi di reato. Ma anche il tentato incendio di una casa di Valledoria nella quale avrebbero dovuto fare un furto. Il proprietario di quella villetta (un 53enne di Ploaghe) si è costituito parte civile con l’avvocato Claudio Mastandrea. Per Cuccuru e Martini, che affronteranno il processo con rito abbreviato secco, le richieste più pesanti. Mentre il pm Porcheddu ha chiesto
due anni per Antonio Marinelli, 4 mesi per Gianluca Masala, due anni per Paolo Ruiu. Mentre il 7 maggio proseguirà l’udienza preliminare per gli altri che non hanno scelto riti alternativi: Fabrizio Fois, Franco Mammarella, Gerolamo Pintus, Omar Benfatima, Andrea Manca. (na.co.)

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