In coma da oltre un mese il postino non ce l’ha fatta

A bordo del suo scooter si era schiantato sulla rotatoria davanti a Unieuro Luigi Sanna, 62 anni, era ricoverato in rianimazione dove è morto ieri mattina

SASSARI. È morto ieri mattina, dopo un mese e mezzo di coma, Luigi Sanna, il postino di 62 anni che la notte fra il 6 e il 7 febbraio alla guida della sua moto si era schiantato sulla rotatoria della strada 1 di Predda Niedda, nella zona industriale di Sassari, di fronte a Unieuro e Risparmio Casa. Dal momento dell’incidente l’uomo non ha mai ripreso conoscenza ed è rimasto sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata.

Il postino, attorno alle 21, aveva perso il controllo del suo scooter Piaggio X9 250 dopo aver colpito il cordolo stradale della rotatoria di fronte a Unieuro. Il rialzo in cemento aveva fatto da trampolino e la moto era decollata sulla rotatoria in cemento. I segni dell’impatto erano evidenti, perché lo scooter, durante la strisciata di decine di metri, aveva progressivamente perso i pezzi. Un palo piegato, frammenti di carrozzeria all’interno della rotatoria, e ancora sull’asfalto. E infine l’altro schianto sul cordolo spartitraffico della strada. Proprio lì è rimasto adagiato il corpo del conducente, sanguinante e senza casco. La scodella era finita qualche metro più avanti, slacciata a causa del forte impatto sul cemento. I vigili urbani avevano svolto i rilievi, ma sulla dinamica c’erano ben pochi dubbi. La spiegazione più plausibile dell’incidente, dal momento che l’uomo conosceva perfettamente quel tratto di strada, resta quella di una distrazione fatale. Non c’erano segni di frenata evidente poco prima della rotatoria, come se il motociclista si sia ritrovato il cordolo davanti a sè all’improvviso. Quindi lo scooter ha impattato a velocità decisamente sostenuta, e le conseguenze sono state devastanti. Le condizioni del sessantaduenne, che ha presumibilmente strisciato e rotolato sull’asfalto prima di sbattere contro il cordolo spartitraffico, sono apparse critiche sin dal primo momento. Traumi e fratture multiple. La prima a soccorrerlo è stata una ragazza che transitava in auto. Ha parcheggiato e si è avvicinata al ferito. Luigi Sanna era totalmente immobile, privo di conoscenza: l’unico movimento era quello della respirazione. La botta ricevuta alla testa gli aveva causato un trauma cranico importante. I medici del 118, prima di caricarlo sull’ambulanza, lo hanno messo in sicurezza, controllando la frequenza cardiaca e la respirazione. È stato trasportato in ospedale con il codice rosso, in condizioni
ritenute gravissime. E una volta arrivato al Santissima Annunziata è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Lì è rimasto un mese e mezzo a lottare tra la vita e la morte, senza mai segni di miglioramento. Ieri mattina, purtroppo, il postino si è dovuto arrendere. (lu.so.)

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