Porto Torres, la Tirrenia conferma le due navi

Soluzione positiva per la linea con Genova. Onorato: «Spirito costruttivo, problema risolto»

PORTO TORRES. Punto a favore dei sindacati nazionali dei trasporti nella “battaglia navale” condotta in questi giorni - e denunciata sulle pagine della Nuova - per ottenere il ripristino della seconda nave della Cin Tirrenia sulla tratta da Porto Torres-Genova nei mesi estivi. L’amministratore delegato di Tirrenia Massimo Mura, anche a seguito delle motivazioni illustrate dalla Filt Cgil, ha riconsiderato la decisione programmata nei mesi scorsi di utilizzare una sola nave che avrebbe dovuto fare avanti e indietro senza sosta dallo scalo turritano al porto ligure. La notizia è stata resa nota ieri dal segretario generale della Filt-Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, che ha contribuito a eliminare il rischio di perdere la coppia di navi su una tratta storica. «Far viaggiare in diurna i passeggeri sardi e genoani per quattro mesi all’anno, peraltro in un periodo in cui il traffico passeggeri aumenta esponenzialmente, era inconcepibile: le giuste proteste sono dunque state ascoltate e questo è a dir poco raggiante».

Nelle ultime settimane sindacati e operatori marittimi hanno avuto il timore che in questa occasione potessero prevalere i freddi numeri del bilancio aziendale, per un potenziale risparmio economico che andava a discapito della qualità del servizio. Il rischio di operare nella tratta tra nord Sardegna e nord Italia con una sola nave, infatti, era da considerare altissimo: un banale guasto meccanico alla nave traghetto oppure una situazione meteo critica sarebbero stati sufficienti per far saltare la corsa giornaliera, con gravi ripercussioni sia le persone e sia per le merci. «Il merito di questo risultato – conclude Boeddu –, oltre ad ascriverlo all’intero gruppo dirigente nazionale della Cgil Trasporti e agli organi di stampa che si sono resi immediatamente conto del rischio a cui stavamo andando incontro, va dato principalmente alla sensibilità dimostrata ancora una volta dall’armatore nei confronti non solo per chi sceglie di spostarsi in nave per lavoro o per svago ma anche per tutte quelle imprese che hanno la necessità di far arrivare le merci con certezza e nel più breve tempo possibile».

Anche Achille Onorato - ad del gruppo Onorato Moby e Tirrenia - vuole testimoniare la sua attenzione per le esigenze della Sardegna e dei cittadini sardi.

«Ci è stato segnalato un problema relativo agli orari fra Genova e Porto Torres e ci siamo attivati per trovare le soluzioni tecniche migliori per risolverlo – assicura –, rendendo disponibile una nave che potesse prontamente venire incontro alle esigenze dei nostri passeggeri: si tratta dell'ennesimo segno di attenzione e di rispetto per la Sardegna, terra che amiamo e a cui siamo da sempre vicini, dando un contributo continuo e decisivo per il suo sviluppo, anche con interventi mirati a favorire la destagionalizzazione del turismo e con una serie di iniziative di sostegno e supporto alle attività dell'Isola». Quando si affrontano
le questioni con spirito costruttivo collaborativo e volontà di risolvere i problemi – aggiunge Onorato -, «le soluzioni poi si trovano. E siamo felici, per l'ennesima volta, di dimostrare anche con i nuovi orari fra Genova e Porto Torres il nostro legame ed amore per la Sardegna».

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