Moto contro auto, muore barista

La Lancia Y ha tagliato improvvisamente la strada alla Suzuki all’altezza del bivio per San Giorgio

SASSARI. Quell’auto se l’è trovata davanti all’improvviso. La strada sbarrata da un ostacolo impossibile da evitare anche per lui che pure aveva dimestichezza con la moto che guidava con attenzione e grande prudenza. Lo schianto è stato terribile, Mario Pirastu, 46 anni, originario di Gairo ma da tempo residente a Porto Torres, ha prima sbattuto sulla fiancata della Lanvia Y, poi è volato per venti metri cadendo sull’asfalto. Le sue condizioni sono subito parse molto gravi ai primi soccorritori, gli operatori del 118 hanno cercato di rianimarlo e sembrava anche che ci fossero riusciti, che si potesse coltivare ancora la speranza. Invece l’uomo è deceduto pochi attimi dopo mentre l’ambulanza correva verso l’ospedale a Sassari. Mario Pirastu lascia la moglie e un figlio di dieci anni.

L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di ieri - intorno alle 15,30 - sulla 131 all’altezza del bivio per San Giorgio. Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli agenti della polizia locale – intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e al 118 - Mario Pirastu in sella alla sua Suzuki 650 procedeva da Sassari in direzione Porto Torres. Aveva appena oltrepassato il semaforo di Li Punti quando all’improvviso si è trovato la strada sbarrata dalla Lancia Y condotta da Paolino Sanna, un uomo sassarese di 89 anni che viaggiava insieme alla moglie (Sebastiana Canu di 85, ferita ma non in modo grave). L’anziano ha eseguito una pericolosa manovra di svolta per dirigersi verso San Giorgio e così facendo ha tagliato la strada. Inevitabile l’impatto con la moto: l’urto è avvenuto tra la parte destra dell’auto e quella frontale della moto che - in apparenza - non ha riportato neppure danni importanti se non alla ruota anteriore e alla forcella.

Per qualche attimo i soccorritori hanno immaginato un finale diverso dall’ennesima tragedia della strada. Invece è crollato tutto quando via radio è arrivata la notizia che Mario Pirastu non ce l’aveva fatta.

La scena è cambiata subito: i mezzi sono stati sequestrati su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu, il conducente della Lancia Y in stato di choc è stato sottoposto al test dell’etilometro. Oggi si conosceranno i risultati: è indagato per omicidio stradale. La moglie ha riportato un trauma cranico con ematoma ed è ricoverato in Medicina d’urgenza. Il corpo di Mario Pirastu è stato trasferito all’istituto di Patologia forense dove il medico legale domani eseguirà l’autopsia. La notizia si è diffusa rapidamente ed è arrivata a Porto Torres dove Mario Pirastu era atteso dalla moglie Natascia e dal figlioletto. Mario era partito da Sassari dove gestisce un circolo in viale Mameli, molto frequentato e al quale facevano riferimento i tanti amici. Ancora pochi minuti e sarebbe arrivato a Porto Torres.

All’inizio incredulità, poi le informazioni hanno cominciato a viaggiare sui social. La moglie è arrivata in ospedale per capire la gravità della situazione e lì ha appreso purtroppo la tragica notizia. La giovane è stata colta da malore. Da Gairo sono partiti i genitori di Mario Pirastu che sono arrivati in serata a Sassari, la famiglia si è stretta in un grande dolore.

Grande lavoratore, fortemente legato alla famiglia, Mario non era uno che stava fermo. Difficile trovarlo in giro, ogni attimo libero dal lavoro era per il figlio che spesso portava con se in moto in quelle giornate poi raccontate da splendide foto
negli angoli straordinari della sua Sardegna. Ieri quel viaggio ricco di sogni e di tanta voglia di lottare insieme per una vita normale si è interrotto tragicamente. Mario non è mai arrivato a casa dove lo aspettavano la moglie e il bambino.

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