La mobilità all’Asinara: parco mezzi ancora fermo

Custoditi nell’isola e mai utilizzati city e trekking bike, scooter elettrici e minicar L’assessore Derudas: «Una priorità per lo sviluppo dell’isola, subito il bando»

PORTO TORRES. Si avvicinano a grandi passi i primi ponti estivi della stagione e tutti i mezzi per la mobilità sostenibile di proprietà dell’amministrazione comunale sono ancora nuovi fiammanti e inutilizzati all’interno della ex falegnameria del Parco nazionale dell’Asinara. Sono oltre tre anni che risultano ferme nove city bike a pedalata assistita, dieci trekking bike adatte a percorrere sentieri più impegnativi, i tre trekking tandem per andare in coppia sulle due ruote, i due scooter elettrici e i due minicar. Tutti mezzi che fanno parte del progetto finanziato circa 12 anni fa attraverso i fondi Dupim, riservati alle isole minori, e che l’esecutivo pentastellato non è mai riuscito ad affidare in gestione attraverso un bando pubblico.

Eppure la mobilità sostenibile è una delle priorità di questa amministrazione, che ha scelto anche di diventare ente capofila di questo settore all’interno della Rete metropolitana del nord Sardegna. Alcune aziende che operano all’Asinara avevano presentato nel giugno 2017 una manifestazione di interesse per la gestione di quei mezzi elettrici. Avevano indicando per il loro utilizzo uno spazio temporale dal 20 giugno al 31 ottobre. La gestione del parco mezzi sarebbe avvenuta secondo i criteri di organizzazione aziendale, nel settore del noleggio, prevedendo un flusso di cassa di 15mila euro in 30 giorni pieni di lavoro nella stagione. Una gestione che avrebbe permesso un guadagno economico per l’amministrazione comunale, che doveva pagare un canone per tutta la durata dell’affidamento della gestione, e anche il vantaggio di mettere a disposizione i mezzi elettrici per le strade dell’isola parco. «Abbiamo dato mandato alla struttura comunale di lavorare a un bando pubblico – dice l’assessore alla Mobilità Alessandro Derudas – che includa sia la gestione dei mezzi elettrici all’Asinara che la gestione del servizio di bike sharing in città. La predisposizione del documento dovrà essere curata dai nostri uffici: ho ricordato che questo progetto è prioritario per lo sviluppo dell’Asinara e mi auguro che il bando venga pubblicato presto, con l’auspicio che imprese locali mostrino poi interesse verso questo progetto». Anche l’anno scorso si era prospettato di mettere a disposizione i mezzi elettrici di proprietà del Comune nel periodo estivo, ma l’intenzione è rimasta solo sulla carta e mini car e bici rischiano di restare ancora dentro lo stabile della Reale. Il finanziamento Dupim fu ottenuto grazie a un bando che sviluppò l’ex assessore all’Ambiente Francesco Porcu, che aveva in mente di realizzare la continuità territoriale tra Porto
Torres e la sua isola attraverso una rotta tra la città e il borgo di Cala Reale. Lo stabile dell’ex falegnameria doveva avere la funzione principale di stazione della mobilità sostenibile sull’isola dell’Asinara e anche quella di educazione ambientale e di servizio per i visitatori.

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