Sassari, caccia ai torturatori del cagnetto: cinque signore mettono una taglia

Sdegno per la brutale violenza, il cane resta ricoverato nella clinica veterinaria: sta meglio ma non è ancora fuori pericolo

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SASSARI.
Sono cinque arzille pensionate, amano gli animali, sono sconvolte dalle torture subite dal cagnetto ritrovato a Monte Bianchinu: «Mettiamo una taglia su quel sadico. Noi purtroppo possiamo arrivare a mille euro, ma se qualcuno volesse unirsi e rimpolpare la somma, è il benvenuto. Chiunque sia in grado di fornire delle informazioni utili per individuare i responsabili dei maltrattamenti, si faccia avanti. I soldi saranno suoi. Quelle foto e la crudeltà del gesto ci hanno sconvolto, non abbiamo dormito per una notte. Credo che sia giusto far di tutto per trovare il colpevole».

«Chiunque conosca o abbia già visto quel cane anche solo una volta - dice Gianni Serra comandante della polizia locale - è pregato di contattarci».

Il cane ricoverato nella clinica veterinaria di via Vienna sta meglio ma non è ancora fuori pericolo

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Il cagnolino torturato con il fuoco in cura nella clinica veterinaria di Sassari Sassari. Lo ha trovato agonizzante nella zona di Monte Bianchinu una signora che l'ha portato ai vigili urbani i quali, a loro volta, hanno chiamato il taxi dog Andrea Loriga e il povero animale è arrivato alla clinica veterinaria dove finalmente gli è stato dato un po' di sollievo. Il cagnolino è stato brutalizzato in tutto il corpo, occhi compresi. Ha riportato ustioni di primo e secondo grado, ma non è in pericolo di vitaL'ARTICOLOVideo di Ivan Nuvoli

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