Il ricorso del cda: il 12 udienza

SASSARI. Arrivano i primi acconti per i dipendenti del Policlinico Sassarese e si sta definitivamente sbloccando il lungo iter per gli assegni ordinari di solidarietà. Una svolta per il personale che...

SASSARI. Arrivano i primi acconti per i dipendenti del Policlinico Sassarese e si sta definitivamente sbloccando il lungo iter per gli assegni ordinari di solidarietà. Una svolta per il personale che da gennaio non percepisce regolarmente lo stipendio in seguito al fallimento dell’ospedale di viale Italia.

Ieri il curatore fallimentare Alberto Ceresa ha informato per lettera i lavoratori che (grazie alla liquidità di cui dispone ancora la società), potrà essere pagata una quota in acconto sulla contribuzione Fis (Fondo di integrazione salariale) dell’Inps relativa al periodo che va dal 24 gennaio al 28 febbraio scorsi. Anticipo che dovrà essere restituito all’atto del ricevimento dell’assegno Fis con un bonifico all’Iban della procedura fallimentare. E ciò significa, evidentemente, che sono stati risolti tutti gli ostacoli che finora avevano impedito al personale di poter contare su un fisso mensile, se la gestione provvisoria della casa di cura si è impegnata nel dare una boccata d’ossigeno alle famiglie.

«L’anticipo deciso dal curatore fallimentare – spiega Paolo Dettori, segretario generale della Fp Cgil – è di due tipi: a chi è stato impiegato negli ambulatori, le uniche strutture accreditate in convenzione regionale, verranno corrisposte le ore lavorate. Chi, invece, non ha lavorato oppure ha lavorato poche ore, avrà un acconto sul Fis». Si calcola che la cifra che spetterà a ciascuno sia di circa 700 euro.

Quindi, seppur lentamente e non nei precisi tempi in cui i 140 lavoratori della struttura ospedaliera si aspettavano, si fanno passi avanti almeno per ridare la fiducia alle famiglie, mentre resta l’attesa sugli sviluppi della intera partita del Policlinico.

«La gestione della curatela fallimentare sta compiendo i suoi passi per recuperare liquidità necessaria a soddisfare le esigenze del personale – spiega il segretario Dettori i–. Sono stati sbloccati 120mila euro di credito che il Policlinico Sassarese vatava nei confronti dell’Ats per prestazioni arretrate. Inoltre dalla prossima settimana inizieranno i lavori nella struttura necessari a mantenere gli attuali accreditamenti regionali. Sono state anche acquistate apparecchiature diagnostiche. Non si è invece ancora risolta la questione con un istituto di credito e il sulle ingenti somme presenti su un conto corrente del Policlinico».

Intanto non demorde la cordata di medici che vuole acquisire l’ospedale privato prima che si arrivi all’asta pubblica. Il gruppo ha annunciato che proporrà un concordato fallimentare (procedura prevista all’interno del fallimento) coinvolgendo anche altri lavoratori convenzionati e vuole mettere i suoi crediti sul piatto.

«Il momento è molto delicato –afferma Il segretario
generale dell Fp Cgil –. Ricordiamo che la vecchia proprietà ha presentato reclamo contro la dichiarazione di fallimento e mi sento di consigliare prudenza e di non firmare alcun atto finché i nostri legale non ci chiariranno le possibili conseguenze del concordato fallimentare».

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