Sassari, rapina e calci al negoziante: denunciati due diciottenni

I responsabili dell’aggressione individuati grazie alle telecamere della zona

SASSARI. Avevano capito di averla fatta grossa, tanto che durante la fuga da piazza Università – così come prevede il manuale del buon rapinatore – si erano alleggeriti di alcuni capi di abbigliamento che indossavano al momento del colpo, con la speranza di passare inosservati.

Una strategia che nelle fasi immediatamente successive alla rapina li ha aiutati ad evitare l’arresto, ma che non ha impedito agli uomini del nucleo investigativo in borghese della polizia locale di individuarli in meno di una settimana e denunciarli a piede libero alla Procura della Repubblica.

Sono stati incastrati dalle telecamere della videosorveglianza presenti nella zona e dalle testimonianze di alcuni passanti che avevano assistito alla brutale aggressione, i due diciottenni responsabili del colpo messo a segno il 27 marzo scorso in piazza Università, poco prima dell’ora di pranzo.

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I due – uno studente e un disoccupato, entrambi sassaresi – sono ritenuti gli autori del colpo messo a segno ai danni di Abdul Ali, il commerciante bengalese di 33 anni che era stato prima strattonato e poi colpito con un calcio volante al petto davanti al bazar della sorella in piazza Università.

Il commerciante li aveva sorpresi a rubare tre paia di occhiali da sole. Alle sue rimostranze i due diciottenni avevano risposto con la violenza. Dopo una breve discussione davanti all’ingresso del negozio, uno dei due aveva preso la rincorsa e colpito Abdul Ali con un calcio volante al petto.

L’uomo era caduto a terra dolorante, ma era stato soccorso immediatamente da alcuni passanti che avevano assistito all’aggressione. Poco dopo erano arrivati sul posto un’ambulanza del 118 e gli agenti di una pattuglia della polizia locale. Il commerciante era stato accompagnato al pronto soccorso, dove gli erano stati prescritti sette giorni di cure.

Poco prima i due diciottenni, capito che si stava mettendo male, si erano allontanati da piazza Università. Per non destare troppa attenzione erano andati via a passo svelto e solo dopo aver imboccato via Torre Tonda avevano iniziato a correre. Qualcuno aveva provato a inseguirli, ma i due erano riusciti a far perdere le proprie tracce. Durante la fuga si erano tolti le felpe che indossavano al momento del colpo e una volta arrivati in corso Margherita di Savoia avevano preso strade diverse. Quasi tutte le fasi dell’aggressione e della fuga erano state immortalate dalle telecamere presenti nella zona. Grazie alle immagini e ad alcune testimonianze gli investigatori della polizia locale, guidati dal comandante Gianni Serra, in pochi giorni sono risaliti a loro. Due giorni fa i due 18enni sono stati intercettati da una pattuglia all’interno dei giardini di via Tavolara, zona che frequentano abitualmente, e accompagnati al comando di via Carlo Felice. Nella successiva perquisizione eseguita nell’abitazione dell’autore materiale dell’aggressione, è stata recuperata la felpa che il giovane indossava il giorno della rapina e grazie al fiuto infallibile del cane Thor, sono stati individuati e sequestrati oltre quindici grammi di marijuana.
 

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