Museo del mare all’ex acquedotto

In attesa della fine lavori, affidato all’associazione “Vela latina” il piano terra della palazzina liberty

SASSARI. Il piano terra dell’ex acquedotto, la palazzina Liberty all’inizio di viale Adua, diventerà l’EMAcq – Ecomuseo del Mare e dell’Acqua di Sassari. Il via libera in una delibera datata 21 marzo, che dà finalmente gambe al progetto di Piero Ajello presidente dell’Associazione Vela Latina Tradizionale (AVeLa) sostenuto dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna, ma impantanato nelle secche della burocrazia da maggio dello scorso anno.

A quella data risale l’ultima delibera di giunta che sposava il progetto, posteggiato in attesa che l’intera palazzina ottocentesca potesse tornare fruibile in un piano complessivo di rilancio. Niente da fare. «Gran parte della struttura è sottoposta ad importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione e solo una minima parte è utilizzabile – recita la delibera – e vista l’ impossibilità di programmare un uso completo di tutta la palazzina, per un periodo limitato di tempo e finché non si reperiranno le risorse per il recupero complessivo dell'immobile al fine di assegnarlo secondo le normali procedure ad evidenza pubblica, si conferisce l'uso del solo piano terra, con accesso da viale Adua, all’Ecomuseo del Mare e del’Acqua». Anche perché «il susseguirsi in città di numerosi atti di effrazioni, di vandalismo e di occupazioni abusive di immobili comunali rende necessario assegnare temporaneamente gli stessi alle associazioni culturali che ne facciano richiesta, sia per evitare che tali episodi continuino ad accadere, sia perché non sono disponibili fondi comunali da destinare alla custodia di immobili nella disponibilità dell'Ente».

Non buonissime notizie insomma per la palazzina liberty, e per gli edifici pubblici in genere, ma ottime nuove per l’associazione AVeLa (fondata nel 2000) e i suoi soci che da decenni promuovono la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio e della cultura marittime del Golfo dell’Asinara e dell’intero Mediterraneo. In particolare l’ideazione e l’organizzazione del Trofeo Presidente della Repubblica di Vela Latina ha consentito il riarmo di una flotta storica che connota oggi Stintino come capitale della vela latina. Una serie di ulteriori attività realizzate in ogni angolo del Mare Nostrum hanno consentito ad AVeLa di raccogliere nel tempo una notevole raccolta di testi, pubblicazioni, modelli, testimonianze etnografiche e cimeli dedicati al mare ed alla sua cultura. Questa raccolta, chiamata “Biblioteca Blu” sarà il cuore dell’Ecomuseo didattico, che si propone di diventare un centro territoriale di attività culturali, didattiche, divulgative e di indagine relative alla storia e cultura marinara, alla pesca e a tutto il mondo del lavoro marittimo, all’ambiente marino, fluviale e lacustre, sviluppando anche i temi della blu economy e realizzando un’intensa attività invernale dedicata a temi del mare. La “Biblioteca blu comprende volumi, monografie ed enciclopedie, pubblicazioni varie
e raccolte di riviste (circa 2000).

Presente anche serie di reperti etnografici, una ricca dotazione di materiale audiovisivo (foto-video-sonoro), una sezione filatelica e numismatica ed una cospicua raccolta di modelli e mezzimodelli di scafi storico-tradizionali.



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