Notte brava a Sassari: salgono sul taxi, vomitano e scappano senza pagare

Protagonisti della vicenda quattro studenti Erasmus (due ragazzi e due ragazze). Il conducente del mezzo presenta denuncia per interruzione di pubblico servizio

SASSARI. Erano euforici, particolarmente su di giri. Tanto che due taxi avevano già cancellato la chiamata quando i conducenti si erano resi conto che “non c’erano le condizioni di sicurezza”.

Al terzo tentativo gli studenti universitari - un misto tra italiani e spagnoli, tra i 22 e i 29 anni - sono riusciti a concordare la corsa per spostarsi dalla loro abitazione alla discoteca “Touch”. E hanno mascherato meglio le loro condizioni psicofisiche. I primi 4 sono saliti sul mezzo (gli altri erano in attesa del secondo viaggio) e dopo solo pochi metri, uno di loro ha cominciato a vomitare. Il tassista ha fermato l’auto, anche per prestare i primi soccorsi. La situazione è però degenerata, ai quattro si sono aggiunti gli altri quattro studenti, l’autista è stato accerchiato e schernito, gli è stato chiesto di ripulire lui l’auto. Poi il gruppo si è allontanato senza pagare la corsa e neppure la somma richiesta almeno per sostenere le spese del lavaggio della Mercedes. Il tassista ha contattato la centrale operativa del 112 e poi del 113 e sul posto sono state dirottate due pattuglie della polizia locale. È stata presentata una denuncia per interruzione di pubblico servizio (quella notte l’operatore ha dovuto sospendere l’attività e rinunciare alle prenotazioni già acquisite) e per eventuali altri reati che dovessero essere rilevati.



I fatti risalgono alle notte tra venerdì e sabato. Al tassista arriva la chiamata alle 2,58 per una corsa nella zona tra via Mosca e via Londra. Sono ragazzi e ragazze, studenti universitari. Alcuni già clienti conosciuti. Devono andare in discoteca e - come fanno correttamente parecchi giovani che hanno in programma di bere qualche bicchiere in più, scelgono di non guidare.

Il taxi arriva puntuale, salgono i primi quattro, due ragazzi e due ragazze. Chi ha effettuato la chiamata si sistema nel sedile anteriore, gli altri dietro. Il mezzo parte, ma fa solo una decina di metri. «Il giovane seduto dietro apre lo sportello – racconta il tassista, e la ragazza accanto lo richiude. Lui vomita, una situazione ingestibile in movimento. L’auto viene interessata in più punti, non è più in condizione di viaggiare così ridotta. Il danno è rilevante per un mezzo nuovo da 54mila euro».

Il conducente ferma l’auto, scendono tutti. Ridono anzichè preoccuparsi dell’accaduto. Arrivano anche gli altri quattro giovani, il tassista si trova accerchiato ma ha più di trent’anni di esperienza e cerca di mantenere la calma. Una delle ragazze sale a casa, porta degli asciugamani e un disinfettante: «Ecco – gli dicono – con questi puoi pulire». Il tassista a quel punto reagisce: «Dovete pulire voi, ho bisogno di una mano». Per tutta risposta, nuove risate.

La trattativa va avanti per quache minuto. «Ho chiesto 10 euro a testa per sostenere le spese del lavaggio e igienizzazione del taxi – racconta l’autista –, ma il ragazzo si è avvicinato e mi ha affrontato: «Allora non hai capito, noi non paghiamo un bel niente».

A quel punto il conducente del mezzo ha chiamato prima il 112 e la chiamata è stata transitata al 113, ha parlato a lungo con l’operatore che gli ha consigliato di non avere reazioni inadeguate e di non abbandonare il mezzo. Poi sul posto sono state inviate due pattuglie della polizia locale. Ma i ragazzi erano già scappati a piedi.

Dalle informazioni fornite dal tassista e dagli elementi raccolti (la chiamata era stata tracciata) la polizia locale ha identificato tutti gli studenti universitari (inseriti nel progetto Erasmus). Sono in corso le indagini dopo che il tassista ha depositato una denuncia per interruzione di pubblico servizio. L’auto è ancora all’autolavaggio, sono state anche smontate alcune parti per consentire l’intervento di pulizia. I danni sono in fase di valutazione, compresi quelli relativi al lavoro perso la notte tra venerdì e sabato, una decina di corse cancellate.

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