L’Aou: «Il paziente di 93 anni ha ricevuto la massima attenzione»

SASSARI. L’Aou replica ai parenti del vecchietto di 93 anni, con un solo rene, ricoverato in gravi condizioni per un’infezione. Il nipote teme che le cure non siano state puntuali. «Nessuna...

SASSARI. L’Aou replica ai parenti del vecchietto di 93 anni, con un solo rene, ricoverato in gravi condizioni per un’infezione. Il nipote teme che le cure non siano state puntuali. «Nessuna sottovalutazione, al contrario una dimissione avvenuta dopo 13 giorni di degenza necessari a ripristinare i parametri nella norma. Soltanto dopo questa attenta valutazione dei medici che seguivano il paziente, che era stato ricoverato per una patologia severa che niente aveva a che fare con quella principale, ha fatto rientro a casa». Sono le parole del direttore della Medicina 1 Franco Bandiera, che ha in carico l’anziano paziente. «Dispiace veder trattata in questa maniera una vicenda che stiamo seguendo con particolare attenzione, data anche l'età del paziente. Del quale riteniamo di dover tutelare la privacy», aggiunge Franco Bandiera. «Al paziente già a fine febbraio era stato sostituito un catetere nefrostomico – aggiunge il direttore di Urologia Massimo Madonia – non appena arrivata una prima fornitura di presidi. E il primo ricovero niente aveva avuto a che fare con il ritardo nella sostituzione del catetere».

«La situazione relativa a questi dispositivi si è regolarizzata. La gara per i presidi di Urologia, infatti, è stata aggiudicata e il 20 febbraio e si è provveduto a richiedere esecuzione anticipata con carattere di urgenza per poter procedere immediatamente agli ordinativi di fornitura», fa sapere il direttore della Farmacia del presidio ospedaliero, Gabriella Carmelita.

Il secondo ricovero del paziente, il 23 marzo scorso, sarebbe avvenuto invece per problematiche di altra natura, «difficile da imputare al catetere che era nuovo e che, di solito, ha una durata di tre mesi», spiegano Bandiera e Madonia.

Il paziente, ricoverato in Medicina, in questo periodo
è stato visitato anche dagli urologi che il 2 aprile hanno sostituito il catetere nefrostomico. «Il paziente è vigile, dialoga, i valori sono in fase di ripresa e siamo fiduciosi. Inoltre con noi ha un ottimo rapporto e ha espresso sentimenti di stima», chiude Franco Bandiera.



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