Giocavano d’azzardo davanti ai figli minorenni

Tredici persone sono state denunciate dagli agenti della polizia amministrativa I partecipanti non usavano solo la quota d’iscrizione ma era consentito il “rebuy”

SASSARI. Sul piatto ci finivano anche somme ingenti e al loro fianco, per imparare il mestiere, facevano sedere i propri figli minorenni. Tredici persone sono state denunciate dalla polizia amministrativa e sociale della Questura di Sassari per gioco d'azzardo.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero della procura sassarese Mario Leo, sono partite la scorsa estate 2018, quando in un circolo privato della zona industriale di Predda Niedda, gli agenti avevano sorpreso i tredici indagati intenti a giocare a un torneo di Poker nella variante del «Texas Hold’em». La sala era stata allestita con diversi tavoli ovoidali sui quali erano presenti carte da gioco e numerose pile di fiches nella disponibilità dei giocatori.

Su alcuni monitor tv erano proiettati il tempo di gioco e i punteggi conseguiti dai partecipanti.

Dagli accertamenti è emerso che i giocatori versavano soldi ben oltre la dichiarata quota di iscrizione al torneo di 25 euro, e potevano anche rientrare in gioco con il meccanismo del «rebuy», una modalità considerata comunque illecita che rientra nella fattispecie del gioco d'azzardo. Infatti dal così detto gioco sportivo dove i partecipanti non possono mai lasciare sul tavolo somme di danaro esagerate, si passava a una tipologia di gioco ben più rischiosa.

Nel corso di altri controlli amministrativi gli investigatori hanno appurato che in un'altra sala giochi, sempre nella zona industriale di Sassari, il gestore ha proseguito nonostante più provvedimenti di sospensione, nell'attività di sala giochi-slot e per questo motivo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti amministrativi.

L’aspetto singolare di questa vicenda però riguarda anche gli
spettatori dei tornei di poker. Dai riscontri degli agenti è emerso infatti che il gioco d’azzardo avveniva alla presenza di due minorenni che assistevano alle performance dei loro genitori. Il tutto nonostante l'ingresso ai minori nelle sale da gioco sia vietato. (l.so.)



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