Pasti freddi in ospedale l’Ats: «verifiche in corso»

Continuano le proteste dopo il cambio di gestione, problemi soprattutto a Ozieri Boeddu (Cgil): controllare il centro di preparazione che si trova a Porto Torres

SASSARI. Pasti freddi, consegnati in grande ritardo. Con i contenitori talvolta aperti e, almeno una volta, clamorosamente vuoti. Aumentano le proteste per il servizio mensa negli ospedali di Alghero, Ozieri, Thiesi, Ittiri e nelle comunità protette “Le ginestre”, “L’approdo”, “Gli ulivi” e “I mandorli”. Servizio che da qualche settimana è passato nelle mani di una Ati guidata dalla Elior a cui l’Ats ha assegnato provvisoriamente il servizio, nelle more di un gara d’appalto finalmente bandita dopo alcune false partenze, e in attesa di esito.

Un cambio tutt’altro che soft, con i dipendenti delle uscenti Sodexo-Sesel che sono stati tutti assorbiti alla fine dalla Ati entrante, ma con non pochi mal di pancia. Generati, pare, principalmente, dallo spostamento del centro di preparazione pasti da Sassari all’ex Tagliarini di Porto Torres.

Mal di pancia, e cambiamenti in corsa, che stanno avendo ripercussioni negative sul servizio. In tutti i centri interessati ma principalmente a Ozieri. L’altro ieri ad alzare la voce era stato il sindaco Marco Murgia, indignato per la qualità dei pasti dell’ospedale Segni. Ora si aggiunge Giuseppe Canu, presidente dell’associazione sarda Nefropatici emodializzati e trapiantati, che attacca: «Sono diverse le segnalazioni che ci stanno pervenendo da Ozieri. I dializzati raccontano come i panini che vengono loro serviti, da qualche tempo sarebbero forniti, due volte la settimana, da un panificio di Porto Torres e, una volta giunti a Ozieri sarebbero conservati in freezer per due o tre giorni e ai dializzati, spesso, vengono consegnati con il companatico ancora parzialmente congelato. E a qualche paziente che è stato ricoverato il cibo per i degenti sarebbe servito in forte ritardo, risultando spesso freddo, a volte anche con confezioni non sigillate. Si tratta di una grave carenza. Se entro la settimana prossima non saranno ripristinati i normali servizi relativi ai pasti, i dializzati di Ozieri si rifiuteranno, per protesta, di prendere i panini forniti dall’ospedale e sarà l’Asnet a farsi carico dei panini per i dializzati».

«Stiamo svolgendo tutte le verifiche necessarie per valutare la qualità del nuovo servizio di ristorazione – sottolinea l’Ats in una nota – e, nel caso in cui il monitoraggio dovesse confermare le criticità evidenziate, ci riserviamo di assumere i provvedimenti previsti dalla normativa». «Chiedo una immediata ricognizione presso le cucine ex Tagliarini di Porto Torres – attacca Arnaldo Boeddu della Filt Cgil – per accertare una
volta per tutte se tali locali sono idonei per svolgere il servizio di preparazione e trasporto dei pasti. Inoltre, ripeto ancora una volta che si deve fare in maniera di affidare tramite gara, per intenderci dare gambe a quella gara di appalto ferma inspiegabilmente dal 2017».



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