A Sorso si litiga a destra e il Pd rispolvera Spano

Quasi certa la bocciatura di Morghen, Peru prepara una lista civica  Nel frattempo si concretizzano altri schieramenti distaccati dai partiti

SORSO. Il 16 giugno 2019 non sarà una data qualunque, perlomeno in Romangia. È una data in cui per alcuni la vita può cambiare. In cui viene deciso il proprio destino, in cui nascono o muoiono le dinastie politiche. E il tempo per chiudere le liste sembra non bastare mai. È il giorno delle prossime elezioni comunali, un’occasione che per gli aspiranti amministratori capita una volta ogni lustro. Una corsa alla maggioranza che spesso ha effetti collaterali: le famiglie si spaccano, si perdono amicizie e se le cose non vanno bene si cade nel tritacarne.

Centrodestra. Le uniche cose certe nel centrodestra sorsense è che Giuseppe Morghen non sarà più sindaco, e che Antonello Peru sta lavorando a una lista. Ma pare che anche il primo cittadino stia pensando ad aiutare i suoi. In altri termini significa che è scoppiata una guerra civile. E gli occhi sono tutti puntati su Peru, appena rieletto in consiglio regionale, il forzista e imperatore delle preferenze. L’ex vicepresidente dell’assemblea sarda ha deciso di agire dietro le quinte lasciando al loro destino i frondisti che gli hanno lavorato contro alle regionali. Nel circolo di Forza Italia c’è un comitato di saggi (che difficilmente arriverà a conclusioni non gradite al capo) che sta decidendo come costruire la lista. Tra i papabili a sindaco si parla di testa a testa tra due nomi: il più accreditato in queste ore sarebbe l’ex assessore – in giunte sia di sinistra sia di destra – Fabrizio Demelas.

Partito democratico. I democratici hanno fatto la loro scelta: lo schema per la scalata ai piani alti di piazza Garibaldi passerebbe da un’inversione di rotta epocale. Una specie di salto indietro nel tempo in stile “Ritorno al futuro”, con l’ex sindaco Antonio Spano negli insoliti panni di Marty McFly. E quindi così come nella saga cinematografica, in Romangia ha cominciato a prendere la rincorsa una DeLorean. L’obiettivo è riportare le lancette del centrosinistra al 2005 quando, da giovane speranza dei Ds, Spano scese in campo con l’unico schema che finora ha funzionato per mettere al tappeto il centrodestra di Antonello Peru. Poi però arrivò la sfiducia e “soltanto” quattordici anni in cui il centrosinistra è rimasto intrappolato oltre l’orizzonte degli eventi di in un buco nero, dove regnano buio e silenzio, e un diluvio tensioni interne, corse a pseudo tesseramenti, primarie e congressi che sono risultati regolamenti di conti più che proposte mirate al benessere della città. Riformisti.

Nel frattempo è sorto un polo di attrazione attorno alla figura del consigliere comunale Gian Paolo Sanna, tra i primi oppositori della giunta Morghen fin dal 2012 - dopo aver dato l’addio ai suoi ex compagni di viaggio - e autore di una serie di iniziative contro la politica portata avanti dalla maggioranza di centrodestra.

La lista in cantiere sarebbe una civica riformista che sta raccogliendo adesioni a un progetto senza sigle partitiche ma che presenti - questo sembrerebbe l’intento - persone di qualità in grado di rivoltare il Comune come un calzino.

Altri. Inoltre in città hanno
cominciato le consultazioni anche altri gruppi civici che già da qualche tempo stanno lavorando sotto traccia per costruire un’alternativa per il governo della città.

Negli ultimi giorni le riunioni si sono infittite ma i nomi dei papabili candidati restano ancora top secret.

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