La Roma si allunga e abbatte le emissioni

La cruise della Grimaldi Lines ha già fatto scalo a Porto Torres: più passeggeri e inquinamento ridotto quasi a zero

SASSARI. Più grande e con le emissioni ridotte quasi a zero. Niente più fumo fastidioso e insidioso per la salute, quindi, durante le ore di sosta in porto e un contributo importante per il rispetto dell’ambiente con la certezza che si può solo migliorare. Basta solo volerlo.

La cruise Roma della compagnia Grimaldi Lines ha già fatto scalo a Porto Torres dopo essere stata sottoposta a restyling alla Fincantieri di Palermo: oltre all’allungamento della nave, sono state installate delle mega batterie a litio con capacità di oltre 5 Mwh per alimentare il traghetto durante la sosta in porto. Un accorgimento importante che elimina la necessità di tenere in funzione i generatori diesel e quindi consente di raggiungere l’obiettivo delle “emissioni zero” in porto che era stato annunciato dal gruppo Grimaldi.

Dopo la Roma, anche la cruise Barcelona verrà sottoposta allo stesso trattamento (anche questa farà poi scalo nel porto di Porto Torres). In questo modo le due navi saranno in grado di trasportare un maggior numero di passeggeri e di merci e allo stesso tempo di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti.

«L’obiettivo di Grimaldi per il 2019 – ha spiegato Eugenio Cossu, responsabile per la Sardegna del gruppo – è quello di movimentare complessivamente 5 milioni di passeggeri, un milione in più di quanto registrato nel 2018».

La storia della Roma è interessante e sembra aprire nuovi scenari nel campo dei trasporti marittimi, dove l’evoluzione delle autostrade del mare può portare contributi preziosi per migliorare e potenziare la movimentazione delle merci.

Il traghetto - impiegato sulla linea giornaliera Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona - è entrato a gennaio nello stabilimento Fincantieri di Palermo per essere sottoposto alle operazioni di allungamento (cosa che avverrà ora anche per la Barcelona), con un investimento complessivo di 80 milioni di euro.

Ora che l’intervento è terminato, la nave è lunga 254 metri, con una stazza di circa 63mila tonnellate e la capacità di ospitare 3500 persone. Previsti 3mila metri quadrati di ponte auto (271 veicoli) oltre a 3700 metri lineari destinati ai mezzi pesanti.

La parte più innovativa però riguarda il “fronte terra” ed è caratterizzata dall’inserimento di quattro scrubber per la depurazione del gas di scarico per abbattere le emissioni di zolfo fino allo 0,1 per cento di massa (pari a 5 volte meglio di quanto previsto dalla nuova normativa Imo dal 2020) e di ridurre il particolato dell’80 per cento. É stato
anche installato un impianto di mega batterie a litio per alimentare la nave durante la sosta nei porti. «Attraverso questi interventi – ha detto Manuel Grimaldi, ad del gruppo – le due navi saranno ancora più performanti sia dal punto di vista ambientale che economico». (g.b.)

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