Stordito da alcol e cocaina rischia d’investire gli agenti

All’alt un giovane calciatore sassarese non è riuscito neppure a fermare l’auto È accaduto in pieno centro a Sassari. Numerose patenti ritirate in dieci giorni

SASSARI. Decine di patenti ritirate nelle ultime due settimane e la conferma che sulle strade del Sassarese il fenomeno degli automobilisti che si mettono alla guida ubriachi e sotto l’effetto di droghe è ormai a livelli di guardia. L’episodio più eclatante degli ultimi dieci giorni riguarda un giovanissimo calciatore sassarese, neo patentato che – probabilmente dopo un terzo tempo carico di eccessi e trasgressioni – stava facendo rientro a casa in condizioni psicofisiche precarie. All’alt degli operatori della polizia stradale, mentre procedeva a fari spenti in pieno centro a Sassari, non è riuscito neppure a fermare l’auto e ha rischiato (pur senza volerlo) di travolgere gli agenti. Solo per un caso fortuito sono state evitate conseguenze gravi.

Il perché di quel comportamento ha avuto una sua spiegazione poco dopo: il giovane è risultato positivo all’alcoltest con valori di quattro volte superiori al limite consentito, ma ha fatto registrare anche la positività al test per le droghe, in particolare cocaina. Patente ritirata, ovviamente, e conseguenze di carattere penale per il calciatore che dovrà rivedere un po’ la sua situazione, anche alla luce dell’evoluzione della vicenda che poteva avere conseguenze assai più gravi.

Quella che ha visto protagonista il giovanissimo neo patentato – tra l’altro uno sportivo in attività – è solo una delle storie che quasi ogni giorno si registrano sulle strade del Sassarese. E se si dovessero sommare i dati delle diverse forze di polizia, i risultati dimostrerebbero che il fenomeno da tempo viaggia con la spia dell’allarme accesa. Negli ultimi sei servizi realizzati nel territorio con l’utilizzo di telelaser a autovelox, la polizia stradale di Sassari (che ha operato sia sulla 131 che sulla Sassari-Alghero) ha ritirato 16 patenti (15 per guida in stato di ebbrezza e una per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti). I risultati sono preoccupanti perché mettono in evidenza il fatto che – nonostante le campagne di informazione e di educazione stradale e alla legalità, con il pieno coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e delle famiglie – le strade continuano a essere una sorta di far west, soprattutto di notte.

L’inasprimento delle sanzioni – che avrebbe dovuto svolgere una azione deterrente – non sembra avere prodotto miglioramenti significativi e in modo particolare i giovanissimi continuano a rendersi protagonisti di vicende incredibili, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri.

La presenza continua degli operatori di polizia lungo le strade, specie in quelle considerate a maggior rischio, ha soprattutto un valore di prevenzione, e purtroppo serve anche a trovare conferme sull’esistenza di un fenomeno in continua crescita. Multe, confisca dei mezzi, denunce penali: ormai è una sfida quotidiana. E quando accadono fatti come quello che ha visto protagonista il giovanissimo calciatore (tra l’altro per i neo patentati la legge prevede tolleranza zero), ubriaco e sotto l’effetto della cocaina che guidava l’auto in pieno centro a Sassari (a breve distanza da corte Santa Maria) vuol dire che c’è ancora tanto da fare perché il record negativo viene “polverizzato” ogni fine settimana.

Dalle forze di polizia arriva l’invito alla collaborazione ed è rivolto principalmente
alle famiglie dei giovanissimi «a essere più attente verso ciò che fanno i ragazzi». Ma anche ai giovanissimi «perché facciano sempre in modo di prevedere che alla guida dei veicoli possa esserci uno “sano”. Solo così si rispetta la vita di tutti».

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