Il campo nomadi chiuderà entro maggio

Avviate le procedure per liberare l’area. Le cinque famiglie residenti riceveranno dei voucher

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha già avviato le procedure che prevedono entro il prossimo mese la chiusura del campo sosta nomadi di Ponte Pizzinnu. Una notizia data ieri mattina durante la seduta consiliare dalle assessore all’Ambiente e alle Politiche sociali – Cristina Biancu e Rosella Nuvoli – in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere Davide Tellini sulla grave situazione igienico sanitaria esistente all’interno e all’esterno dell’area dove stazionano le famiglie rom.

«La chiusura del campo potrà avvenire sia grazie a un contributo regionale specifico – ha detto l’assessora Nuvoli –, basato sulla normativa nazionale ed europea, sia al protocollo che abbiamo progettato con i nostri uffici ascoltando le esigenze delle famiglie: queste riceveranno dei voucher con i quali potranno autonomamente scegliere una soluzione abitativa, non necessariamente nel nostro territorio, e tale contributo permetterà all’amministrazione di far sgomberare anche tutti gli immobili occupati abusivamente».

L’assessora Biancu ha invece ricordato come il Comune abbia provveduto varie volte con tempestività alla disinfestazione e alla derattizzazione dell’area del campo rom e alla rimozione dei veicoli abbandonati. Con i sopralluoghi e i continui controlli della polizia locale è stato fatto rispettare anche il regolamento che disciplina la residenza nel campo, dove si è accertato la presenza di cinque famiglie per un totale di 23 persone. «L’amministrazione ha speso appena 4mila e 500 euro per bonificare il campo sosta – ha aggiunto l’assessora Biancu -, utilizzati nel 2017 ma esclusivamente per lo smaltimento di alcuni rifiuti speciali: si tratta infatti di una spesa irrisoria se confrontata a quella impiegata in precedenza per la pulizia dell’area».

Per
quanto riguarda il progetto di integrazione delle famiglie rom finanziato dalla precedente giunta regionale, particolare attenzione si darà all’istruzione, attraverso la frequenza scolastica e alla salute sopratutto nella prima fase di reinserimento nel tessuto sociale. (g.m.)

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